Le mie storie

Sostanze nocive

La sera è il momento della giornata che mi è diventato più caro in questo periodo. Sarà perché le giornate sono diventate tutte un po’ uguali e ogni tanto mi sembra di essere finita in un tritacarne….

Sarà perché, forse proprio per questo.motivo, stacco tutto, a una certa ora, e tanti saluti.

Stavo sgombrando i pensieri più pesanti dalla testa, ieri sera, quando ho cominciato a pensare di poter fare un esercizio di decluttering delle sostanze nocive proprio così come faccio di recente con i pensieri dannosi.

Ho iniziato da quelle nocive davvero: lo smog, il fumo, i gas di scarico. L’inquinamento, i rifiuti tossici, le sostanze chimiche aggressive. Da tutte queste sto a distanza già da un po’. Meglio così.

Sono passata a quelle che un’amica ha definito “i 4 veleni bianchi”, lasciandomi letteralmente a bocca aperta: farina, latte, zucchero, sale. Sostanze nocive davvero per il nostro organismo. Peccato che ce lo dicono oggi, quando siamo cresciuti a botte di farina, per la serie: “Mangiati questa pagnottella” e di latte: “Che fai? Non bevi il latte, che fa bene alle ossa?”.

Forse l’unica di queste sostanze delle quali riuscirei a fare a meno, personalmente, è la farina. Che.poi, farà davvero così male?

Rimango dell’idea che, più di questi veleni, facciano di gran lunga più danni i veleni dell’anima, che non si vedono e non hanno odore ma che, accipicchia, creano casini enormi.

Al primo posto ci metto l’indifferenza. E’ la sostanza nociva che più mi spaventa e quando la riconosco in me è preoccupante, perché mi annuncia un’aridità dalla quale difficilmente riuscirò a tirar fuori i piedi.

Poi, l’invidia. Brutta bestia quella. Se la conosci ti devasta. Eppure è l’unico fra i vizi capitali a poter trasformarsi in virtù (cit. Salvatore Natoli). Se riconosci la grandezza di colui che invidi, cominci ad apprezzarlo e l’invidia si trasforma in ammirazione.

Infine, l’odio. In tutte le sue forme. Quando sento i bimbi dire “Io odio” li interrompo sempre… li invito a dire “Non sopporto”, che poi non cambierà così tanto il concetto, ma solo a sentirla la parola odio mi preoccupa. E sono convinta che l’odio trovi sempre terreno fertile nella pochezza.

“Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria….”.

Lo diceva Umberto Eco.

E poi, l’odio è tremendo perche quando lo sperimenti non ti dà mai, mai, neanche un briciolo di felicità.

6 pensieri su “Sostanze nocive”

  1. In realtà secondo me tutti i vizi capitali hanno risvolti positivi (penso per esempio all’ira per le ingiustizie, alla capacità di fermarsi, in più di un senso, e così via); e anche viceversa. Sono aspetti della natura umana e forse di per sé non sono “sani” o “nocivi”, ma dipende da come li “usiamo” (un po’ come Internet, per dire 🙂 ). sull’odio sono del tutto d’accordo con te.

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