10 buoni motivi per visitare la Costa Brava

Eccoci in Spagna, ai principi della Spagna, appena oltrepassata la frontiera che ci permette di lasciarci alle spalle la costa francese.

La Costa Brava si estende, appunto, dal confine con la Francia fino alla cittadina di Blanes, che si trova poco prima di Barcellona, e comprende tantissime splendide località come Calella de Palafrugell, Llanfranc, Tamariu, Begur, Palamós, Roses, l’Escala, Pals fino alle cittadine più famose come Tossa de Mar, Lloret de Mar o Cadaqués.

È una terra splendida, con coste sabbiose vastissime e altipiani rocciosi che si gettano nel mare, paeselli arroccati sulle alture e cittadine moderne adagiate a riva con spiagge e lungomare lunghissimi.
La Costa Brava prende il suo nome dal carattere impervio, primitivo e incontrollato della natura che la caratterizza (Brava in spagnolo significa selvaggia).

Ma veniamo ai 10 motivi per visitare subito, anche in autunno o comunque non necessariamente in estate, la Costa Brava:

  1. La celebre crema catalana, emblema della pasticceria di questa terra, una crema cotta ricoperta di caramello. Deliziosa, dolcissima, dopo averla gustata in Costa Brava non potrai più farne a meno;
  2. I campeggi enormi. Giuro di non averne mai visti di così vasti. E come se volessero dire: ” Venite sulla nostra costa, ci siamo attrezzati per accogliervi tutti!”. I supermercati al loro interno sono spesso più grandi di quelli che possiamo trovare nelle nostre realtà locali (metropoli permettendo);
  3. Cadaqués. Merita un punto a sé stante. Bellissima, indolente, suggestiva. Un gioiello raffinato e pieno di particolari che si getta nel mare. Da vedere;
  4. La varietà delle coste. Trovi di tutto. Dalle spiagge immense sabbiose e con le dune, ai litorali rocciosi a strapiombo, dalle piccole insenature ai golfi enormi;
  5. La frutta. Dolce, zuccherosa, sublime. La frutta della Catalogna, della Spagna in generale, è davvero il top. E costa meno che da noi;
  6. Tossa de Mar. Sarà che ci ho lasciato un pezzo di cuore quando ero ancora una ragazzina, ma Tossa, definita “il paradiso blu” dal pittore Marc Chagall, è una località che ancora oggi incanta non solo per le sue splendide spiagge e l’acqua cristallina, ma anche per il suo straordinario e antico borgo medioevale;
  7. Le spiagge di ogni tipo. Dalla sabbia alla roccia, dagli scogli ai ciottoli;
  8. La paella. Non ha bisogno di descrizioni. Il nome paella deriva dal recipiente in cui il piatto – un piatto povero, fatto con gli avanzi del giorno prima – veniva preparato: un’ampia padella in ferro e poco profonda munita di due impugnature opposte. Gustarla in riva al mare o nell’entroterra sarà un’esperienza unica per il tuo palato;
  9. Figueres. La cittadina in sé non riserva sorprese artistiche particolari, ma vi si trova il teatro-museo di Dali, da lui stesso progettato. Si trova a una ventina di km dalla costa, nell’entroterra;
  10. Gli spagnoli. Last but not least. Quasi tutti gli stereotipi sugli spagnoli sono da sfatare: non mangiano paella tutti i giorni, non tutti sanno ballare il flamenco, non fanno sempre la siesta dopo pranzo, non tracannano sangria dalla mattina alla sera. E poi… il loro idioma… che sia castigliano o catalano ha sempre qualcosa che incanta!

Ancora qui?


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