Identikit della rappresentante di classe

Ai giorni nostri la rappresentante di classe è una figura determinante e di rilievo in qualsiasi classe delle scuole della nostra penisola, a partire da quelle dell’infanzia, sino a quelle più alte in grado.

La rappresentante organizza, propone, condivide, aiuta. Sostiene, accompagna, informa, media, conteggia, gestisce.

In pratica la rappresentante di classe corre, scrive, raccoglie soldi, seda gli animi più ribelli, raccoglie pareri, stampa biglietti, invia mail e messaggi fino a tarda notte, scrive verbali, raccoglie critiche e spesso ingoia bocconi amari.

Insomma, per dirlo in due parole, la rappresentante di classe si fa un culo tanto e a titolo completamente gratuito.

Tutti si chiedono: Ma perché lo fa? C’è un meccanismo perverso che fa sì che costei (perché normalmente si tratta di una mamma, non di un papà) decida di farsi tutto sto mazzo gratuitamente?

Indubbiamente parte della motivazione sta in qualcosa che si avvicina molto alla filantropia e a quella tendenza quasi sadica di dedicarsi ad una attività assistenziale nei confronti di persone bisognose.

Sono ormai all’incirca 6 anni che svolgo questo ruolo alla scuola dell’infanzia e ho assistito a scene allucinanti legate all’elezione della rappresentante. Ci sono anni in cui nemmeno sotto tortura si riesce a trovare una volontaria!

Perché poi alla fine non ci sono molti aspetti gratificanti in questo mandato.

Prevalgono le rotture di maroni: problemi a far quadrare i conti, problemi a farsi capire dagli altri genitori, critiche a non finire su decisioni prese, criticità legate a fraintendimenti con gli insegnanti. E chi più ne ha più ne metta.

In un paese in cui la mediocrità e la maleducazione la fanno da padrone, non è per niente facile trovare la motivazione per fare la rappresentante di classe.

Quindi, alla fine, la volontaria che accetta l’incarico lo fa per incoscienza, per sfida personale o, anche, per sfinimento.

In ogni modo, ho notato che ci sono delle caratteristiche costanti che accomunano sempre coloro che svolgono questo lavoro:

– La rappresentante ha quasi sempre minimo due figli, se non di più.

– La sua vita è sempre molto incasinata, densa di impegni e incombenze varie.

– Ha un lavoro che può essere molto impegnativo, spesso anche full time.

– Spesso è una pendolare che macina chilometri e chilometri al giorno.

– Tutto ciò che ruota attorno al suo ruolo di rappresentante lei lo svolge negli orari più impensabili, anche la notte.

– Nelle notti buie lei scrive, organizza, stampa, impacchetta, fotografa, conteggia. Certo, perché il lavoro è tanto e vario.

– Capita che la rappresentante di classe sia persino iscritta all’università e che si destreggi nel suo incarico fra un esame e l’altro.

Tutte le condizioni di cui sopra, unite al lavoro di responsabilità che deve sostenere, concorrono a rendere la figura della rappresentante di classe una figura davvero mitologica, avvolta in un’aura di mistero e a far si che ogni comune mortale si chieda:

Ma chi cavolo glielo fa fare???

Ecco, sono onesta, io ammetto che, dopo tanti anni, a questa domanda non so ancora rispondere…


7 risposte a "Identikit della rappresentante di classe"

  1. Ciao Gisella,
    Non potevi descrivere la nostra figura in maniera migliore. Alla tua domanda, specialmente dopo certe serate sulla chat di classe, sarebbe facile rispondere, ma a mente fredda non lo è. Non ho una risposta neanche io,sarà passione, sarà voglia di fare, sarà partecipare alla vita della classe dei nostri figli, sarà. …..boh!!!!😊

    Piace a 1 persona

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