Anche i miei amici sono vecchi

Il primo a parlarmi di Satispay fu Valerio. Io lo guardavo interdetta. Mi sfuggiva la logica della app, o meglio, non riuscivo proprio a capirne la dinamica e, soprattutto, come potesse migliorarmi la vita.

A distanza di anni me ne parlano ancora. Un’amica. Poi qualche collega. Mi intriga il meccanismo del cashback (d’altronde, dovrà pure inventarsi qualcosa di magico una app che va a braccetto col tuo conto in banca per annoverati fra i suoi seguaci…) e la possibilità di poter finalmente vivere senza monetine nelle tasche.

Satispay ti permette, difatti, fra le altre cose, di poter effettuare quei micro pagamenti che normalmente gestisci con i contanti, con un semplice click dal tuo smartphone.

Molto bene.

Certo, non avevo capito subito che l’esercente in questione deve aderire pure lui a Satispay per permetterti la transazione di cui sopra. È stato per me terribile realizzare che nel mio comune di residenza solo due attività usano Satispay (fra cui una delle due è il macellaio e io non acquisto carne).

Poco male. Trascorro per lavoro buona parte della mia giornata a Milano e Milano è piena di negozi affiliati a Satispay.

Adesso arriva però il mio più grande turbamento circa la scoperta della magica app e tutti gli annessi e connessi.

Satispay permette ai suoi utenti affiliati anche lo scambio di denaro in maniera virtuale. Ti devo 3 euro per quella colazione? Te li rendo tramite Satispay.

Comodo, mi dico!

Quando finalmente risulto iscritta a Satispay posso constatare quanti miei amici usino la app.

Per contestualizzare. Nella mia rubrica conto 374 contatti. Ok che in alcuni casi si tratta di vecchi parenti che hanno un’età simile a quella dei dinosauri… Ma la maggior parte degli altri sono amici fra i 30 e i 50 anni che vivono a Milano, gente moderna, professionisti di vario genere, frequentatori di locali alla moda e ristoranti stellati…

… insomma, questo per dire che mi aspettavo fossero molti di più quelli con cui avrei potuto regolare i miei conti grazie a Satispay.

E invece, su 374 amici solo 9 usano Satispay.

Per ricollegarmi a un post di qualche mese fa Sono vecchia, lo dice il mio taccuino di viaggio, anche i miei amici sono vecchi.

Su 374 amici usa Satispay:

Valerio (per l’appunto, colui che me ne ha parlato la prima volta);

Mia cugina Lisa, che gestisce un B&B in Valtellina;

Due formatori aziendali con cui non sono più in contatto da almeno 3 anni;

Il fratello della Tizy;

La Ros, colei che mi ha parlato per la prima volta del cashback;

Il mio collega giovane, Daniele, di 24 anni (lui si che è giovane!);

Infine, l’amministratore del mio condominio (che, giustamente, accetta danaro in qualsiasi forma purché la gente paghi).

Adesso, sempre Daniele, che è un ottimista di natura e ha fiuto per gli affari, mi dice che è un punto a mio favore il fatto che i miei amici ignorino l’esistenza della app perché posso invitarli ad aderire e guadagnarci a mia volta.

Per cui, cari amici stagionati, venite a me che vi forniro il codice per abbonarvi. Precedenza ai parenti tutti!


6 risposte a "Anche i miei amici sono vecchi"

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