Reportage di un viaggio in Francia: Costa Atlantica, Paesi Baschi e Camargue

Quest’anno più che un vero e proprio diario di viaggio, zeppo di particolari e aneddoti che poi magari alla fine interessano solo a me, voglio scrivere un reportage utile a chi vorrà replicare questo viaggio o anche solo seguire in parte le nostre orme.

Allora, cominciamo dai punti cardine.

PROTAGONISTI DEL VIAGGIO:

Gisella aka mammagisella

Sergio aka il musicista

Ludovica aka Dudi – 9 anni

Angelica e Sebastiano aka Chicchi e Paco – 5 anni

QUESTO PER DIRE IN POCHE PAROLE CHE ERAVAMO DUE ADULTI (ben oltre i 40 anni) E TRE BAMBINI.

ITINERARIO DEL VIAGGIO:

Inverigo, Perigord (Montignac), Dune de Pilat, Bidart (Biarritz), Camargue (Les Saintes Maries de la Mer), Briancon, Inverigo.

CHILOMETRAGGIO:

Casa – Dune de Pilat: 1050 KM

Dune de Pilat – Bidart: 190 KM

Bidart- San Sebastian: 40 KM

Bidart – Les Saintes Maries de la Mer: 600 KM

Les Saintes Maries de la Mer – Briancon: 340 KM

Briancon – Casa: 290 KM

Le escursioni intermedie concorrono a raggiungere i 3000 KM totali.

MEZZO DI TRASPORTO:

Renault Traffic camperizzato con lettini posteriori e autohome montata sul tetto.

STRUTTURE PERNOTTAMENTI:

Camping.

SPESA TOTALE:

Considerando i pernottamenti in camping, la spesa per il vitto, i pedaggi, la benzina e tutti gli extra, il nostro viaggio, per un totale di 20 gg, ci è costato 2.700 euro in totale.

CONSIDERAZIONI INIZIALI:

La Francia è un paese vasto e dai paesaggi vari. Nello stesso paese convivono culture e paesaggi differenti e spesso molto diversi fra loro.

Prezzi: La Francia è piuttosto cara, se parliamo di pedaggi autostradali (per un servizio non sempre migliore rispetto al nostro), parcheggi e alcuni generi alimentari (frutta e verdura e acqua più cari. Latte e derivati invece costano mediamente meno che in Italia).
La benzina, però, ha costi inferiori rispetto all’Italia. Anche mangiare fuori richiede cifre più elevate che da noi.

Ristorazione: I ristoranti non applicano il costo del coperto e questo è positivo quando si è in cinque. Ogni ristorante propone sempre un menù bimbi a prezzo ridotto e tutti gli accessori per chi ha bambini (seggioloni, fasciatoi, ecc…). Normalmente, però, per un pasto spendi di più che in Italia.

Uso delle carte di credito: Puoi effettuare qualsiasi pagamento con carta di credito, praticamente ovunque. Unico neo, più che da noi: in moltissimi esercizi è esibito il cartello che sotto i 20,00 euro non accettano pagamenti con carta.

La trasparenza: Quando prenoti una struttura, sai subito quello che pagherai a fine soggiorno. Sai che se romperai, pagherai e sai già quanto. Sai che devi lasciare tutto come lo hai trovato, pena un sovrappiù in termini economici. Sai che se superi i limiti di velocità ti arriverà una multa a casa, che dovrai pagare.
Le regole le sanno fare rispettare, sempre. La trasparenza fa parte di questa logica.

DESCRIZIONE DEL VIAGGIO E TAPPE:

  • PERIGORD E COSTA ATLANTICA

Il nostro intento era quello di dedicare la prima parte del nostro viaggio alla zona della Dune du Pilat, sulla costa Atlantica, appena a sud di Bordeaux. Abbiamo quindi prenotato già dall’Italia 4 notti presso il Camping de la Dune***, collocato proprio ai piedi della Duna e con accesso diretto alla stessa.

Per spezzare in due la tratta, di oltre 1000 km, effettuiamo una sosta di una notte a Montignac, nel Perigord, avendo già percorso all’incirca 800 km. Il Camping, sulle rive del fiume, si chiama Le Moulin du Bleufond *** ed è carino, piuttosto piccolo ma con tutto ciò che può servire per passare qualche ora in completo relax (piscina inclusa). Il paesino è carino, ma non merita una sosta di più di una notte.

I 4 giorni a Pilat li abbiamo dedicati alle salite e discese dalla Duna e passeggiate nei paraggi. Potrai aver visto qualsiasi genere di foto o video, ma quando ti trovi lassù l’emozione è indescrivibile e da lasciare senza fiato. La vediamo al mattino ma anche all’ora del tramonto. Portiamo anche un aquilone lassù per la gioia dei bambini. Quello che lascia senza parole, quando sei sulla duna, è la sensazione di sentirti infinitamente piccolo rispetto alla magnificenza della natura. Non ti aspetteresti tanta bellezza tutta insieme e senza alcun intervento dell’uomo. Il colore della sabbia, le pinete da una parte e il luccichio dell’oceano dall’altra. Tutto intorno, il silenzio.

Nei paraggi, oltre a Bordeaux che è comunque una grande città, c’è tutta la zona della Strada dei Vini e poi si può visitare Arcachon, che dista solo 8 km dalla Duna e che è una località turistica piuttosto rinomata e conosciuta per l’allevamento delle ostriche. Classica località di balneazione con passeggiata e ristorantini sul lungomare. Per gli amanti del genere nella zona ci sono un sacco di piste ciclabili.

  • PAESI BASCHI FRANCESI E SPAGNOLI

La prossima tappa l’abbiamo fissata a Bidart, Paesi Baschi, pochi km più a sud della rinomata ed elegante Biarrtiz. Abbiamo prenotato dall’Italia 7 notti al Camping Le Pavillon Royal*****, il più bello della zona, con accesso diretto su una splendida spiaggia sull’oceano. Col senno di poi devo dire che ne è valsa la pena. Il Camping è bellissimo anche se molto sobrio ed è collocato in una zona meravigliosa.

Questi 7 giorni volano veloci, scanditi da bagni in piscina e tuffi fra le onde alte dell’oceano, passeggiate a Biarritz e Saint Jean de la Luz e persino una capatina in Spagna, con visita della bella cittadina di San Sebastian.

Osservare i surfisti dalla spiaggia regala grosse emozioni. Contrariamente a quanto ci avevano riferito, siamo riusciti a fare il bagno nell’oceano tutti i giorni. Certo, non parlo di lunghe nuotate in acque tiepide. Però tuffi e piccole immersioni e salti nelle onde quelli sì. Questo per dire che il clima può essere clemente in agosto, anche se le temperature comunque non hanno mai superato i 27 gradi e la sera una felpa era d’obbligo.

Cosa dire di Biarritz? Elegante e aristocratica, celebre località balneare e capitale europea del surf, gode di una splendida cornice sul Golfo di Biscaglia. E’ una località piuttosto cara (ho provato a spendere 3,80 euro per un caffè), ma da vedere almeno una volta nella vita. Spiagge incontaminate di sabbia chiara, ville costiere e ristoranti alla moda si intervallano su tutta la zona costiera che è molto suggestiva. Da non perdere, secondo me, una visita all’acquario, al mercato al coperto e il Quai de la Plage, il lungomare perfetto per fare una piacevole passeggiata panoramica. Questa vasta zona pedonale offre una vista mozzafiato sulle onde che si infrangono e sul faro di Biarritz in lontananza. Infine, il Rocher de la Vierge, uno dei simboli di Biarritz, un ripido scoglio stretto in mezzo all’oceano, nei pressi dell’acquario. Dal 1865 lo scoglio ospita una statua della Vergine Maria che guarda verso il mare.

A una decina di km da Biarritz, ma non più sul mare, consiglio una visita alla cittadina di Bayonne, capoluogo dei Paesi Baschi, rinomata per le sue cioccolaterie e per il suo prosciutto crudo. Bello il centro storico. con le sue case dalle facciate a graticcio e persiane colorate e le stradine che si intrecciano fra loro. Carina la passeggiata sul lungo lago anche se ho trovato l’acqua davvero sporca.

Saint Jean de la Luz, invece, si trova più a sud, verso il confine con la Spagna. E’ un piccolo ma caratteristico paese tipicamente basco, con le classiche casette bianche e un centro molto animato, pieno di negozietti, bar e ristoranti. Bella la passeggiata lungo la spiaggia e il porticciolo. Noi l’abbiamo vista presa d’assalto dai turisti. Faticavamo a camminare per le stradine del paese e questo certo non ci ha lasciato uno splendido ricordo.

Al di là del confine spagnolo, ecco San Sebastian! La città, che si estende lungo una magnifica baia a semicerchio (La Concha), è delimitata da due colline: il Monte Igueldo ed il Monte Urgull. Bello il lungomare sul Paseo De la Concha, oltre all’imponente Basilica barocca Santa Maria e il panorama sulla baia e sull’isolotto di Santa Clara.

  • CAMARGUE

La tappa successiva è fissata in Camargue, a Saintes Marie de la Mer, una zona che abbiamo visitato due anni fa e che ci è rimasta davvero nel cuore. Azzardiamo una traversata notturna da Bidart a Saintes Maries (sono all’incirca 600 km), dove sosteremo per 4 giorni al Camping Sunelia Le Clos du Rhone****.

Del mio amore per Saintes Marie de la Mer vi ho già parlato qui. Quello che trovo invariato con il passare degli anni è quella sensazione di “casa” che mi pervade quando ci troviamo in questo paesino. Sarà la luce particolare, la piazza del mercato, il bianco dei muri e delle pareti delle case… Non so. Comunque per me questa zona è inondata da un’energia positiva e da una brezza che mi ci fa sempre stare bene.

A pochi km da qui si può visitare Arles, che non ha bisogno di presentazioni, e spingersi anche fino ad Aix en Provence o addirittura Avignone. Una località a pochi km da Saintes Marie è Aigues Mortes, un paesino completamente racchiuso da mura e perfettamente conservato. La strada che conduce da Saintes Maries a Aigues Mortes è un susseguirsi di stagni, distese d’erba bassa e lagune dove si possono avvistare i rinomati fenicotteri rosa, cavalli e tori. La Camargue è tutta bella, una zona della Provence molto selvaggia che può lasciare davvero senza fiato. Anche quest’anno non abbiamo trovato una grande quantità di zanzare e di questo non possiamo che esserne felici!

  • BRIANCON

Quando rientriamo dalla Francia in Italia preferiamo sempre passare da Briancon. Dalla Camargue si punta dritto verso Gap e poi si seguono le indicazioni verso il Monginevro, dove si svalica poi in Italia.

Briancon è situata a 1326 metri sul livello del mare ed è la città più alta di Francia. Questa città d’arte e di storia, fortificata da Vauban nel XVIII secolo, è oggi classificata come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. E’ davvero una località molto suggestiva. L’aria è sempre frizzante anche in agosto e noi facciamo sempre tappa fissa alla pizzeria Mamma Mia, che si trova proprio in cima alla cittadina e vicino all’area di sosta per i camper, dove abbiamo trascorso l’ultima notte del nostro lungo viaggio.

I PLUS DEL NOSTRO VIAGGIO:

Ciò che ha reso il nostro viaggio indimenticabile è stata senz’altro la varietà dei paesaggi visti. La zona della Costa Atlantica è molto diversa rispetto alla Camargue, ma anche agli stessi Paesi Baschi Francesi. Il top, si capisce da quanto scritto sopra, è stata per noi la Dune, ma anche la costa sull’Oceano da Biarritz a Bidart. Due spettacoli della natura dove la mano dell’uomo non è contemplata.

Come sempre è stato per noi importante adeguarci ai ritmi e agli interessi dei bimbi, pertanto abbiamo dosato le nostre escursioni al mattino presto oppure al tramonto per permettere loro di godersi a pieno le giornate al mare o in piscina.

Anche se abbiamo quasi sempre preparto pranzi e cene in campeggio acquistando prodotti al supermercato o portati da casa, qualche serata l’abbiamo trascorsa al Mac Donald’s o da Burger King. Un paio di pranzi li abbiamo fatti ad Arcachon a base di gelato. Questa accortezza ci ha permesso di risparmiare molto sul vitto, visto che in francia mangiare al ristorante (in 5, poi) è piuttosto caro e di far felici i bambini!

Gli spostamenti più lunghi li abbiamo fatti di notte (parlo della tratta dall’Italia al Perigord, di quella dai Paesi Baschi alla Camargue e dell’ultima tratta per rientrare, da Briancon a casa). In questo modo i bimbi hanno potuto dormire indisturbati e non hanno patito per le lunghe ore dei viaggi. Durante le tratte più brevi abbiamo sempre previsto delle tappe per permettere a tutti di sgranchirsi le gambe e rifocillarsi.

La vita in campeggio, anche se la cito per ultima, ha rappresentato il vero plus del viaggio. I bambini sono rientrati a casa molto più autonomi e cresciuti. Hanno imparato ad andare in bagno da soli, a farsi la doccia in autonomia, a guardare a destra e sinistra prima di attraversare la strada. Hanno capito che cosa significhi lavare piatti e stoviglie nelle aree comuni, chiedere aiuto o informazioni agli altri anche se parlano un’altra lingua, stendere il costume a fine giornata e ritirarlo quando è asciutto e così via. Anche noi grandi abbiamo imparato a dare il giusto peso alle cose, a dedicarci al nostro tempo libero e a organizzare sempre al meglio le cose e gli spazi per goderci al meglio questo viaggio.

Un viaggio davvero bello e che consiglio davvero a tutti.


4 risposte a "Reportage di un viaggio in Francia: Costa Atlantica, Paesi Baschi e Camargue"

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