Sono vecchia. Lo dice il mio taccuino di viaggio

Sono sconvolta.

Non so se sentirmi più scioccata, turbata o ridicola per la scoperta appena fatta…

Con una certa vergogna vi confido che stavo cercando in rete uno strumento utile che mi aiutasse a tenere traccia delle spese sostenute durante il nostro viaggio on the road che è finalmente alle porte e non dover rispondere a fine viaggio a chi mi chiedesse “Ok, ma quanto hai speso?” con un candido: “Bohhh…”.

Non cercavo nulla di particolarmente elaborato. Anche un semplice documento Excel sarebbe stato sufficiente. Bastava, insomma, una banale tabella con entrate e uscite, magari suddivisa per tipologia di spesa (penso a pedaggi, pernottamento, benzina, extra…) a rendermi felice.

Una tabellina da cui prendere spunto e da poter copiare sul mio taccuino di viaggio.

Sì, perché ogni anno, prima di partire, annoto sul mio taccuino, che quest’anno è un meraviglioso quaderno di Etro con copertina di stoffa regalatomi da un’amica (grazie Cry!), strutture, suggerimenti, attrazioni, itinerari, chilometraggi, curiosità sui posti da vedere.

Durante il viaggio vero e proprio il taccuino viene completato con appunti, suggestioni, brevi racconti e annotazioni che diventeranno poi il reportage di viaggio che scriverò al rientro a casa, a viaggio ultimato.

Il problema è che ogni anno, lo ammetto, essendo una perfetta organizzatrice di viaggi disorganizzata, più romantica che pratica, perdo immediatamente il polso di quanto stiamo spendendo perché non riesco a dedicarmi a un puntuale planning delle spese.

Da qui la mia ricerca sul web. Da qui il mio shock e il mio sentirmi profondamente inadeguata nello scoprire come vanno realmente le cose quando la maggior parte delle persone decidono di intraprendere un viaggio.

Me lo spiega Aranzulla con un esplicativo post sulle App che ti permettono di organizzare perfettamente e in pochi minuti qualsiasi genere di viaggio.

App che, scelto l’itinerario, ti aiutano a trovare il tragitto più breve, le attrazioni nei paraggi, i ristoranti vicini alle tue esigenze, i parchi a tema sul tragitto per i tuoi bambini. Il tutto corredato da quanto stai spendendo e quanto spenderai.

App che memorizzano le prenotazioni dei vari mezzi di trasporto, che ti propongono strutture e incrociano dati, che recepiscono le possibili modifiche di orari e che permettono di inviare aggiornamenti a parenti e amici.

Sto male (per fortuna sul treno c’è l’aria condizionata).

Ripenso alle mie corse in biblioteca a prendere e riconsegnare continuamente la stessa guida della Lonely Planet che mi ha permesso di prendere appunti sul mio taccuino. Al continuo collegarmi a Google maps (che già mi sembrava il top della modernità) per monitorare gli spostamenti e i chilometraggi delle varie tappe). Al culo che mi sto facendo da gennaio nella ricerca di camping attrezzati e aree di sosta per il nostro viaggio on the road. Ai controlli incrociati e tutto il testo.

C’è una App, anzi, c’è più di una App che fa tutto da sola e in pochi minuti, se le dai le informazioni sul tuo viaggio, i tuoi interessi e le tue preferenze. E lo fa persino gratis, dal tuo smartphone.

Lo scopro oggi, così, senza preavviso, da Aranzulla. Solo perché ho avuto la malsana idea di cercare un planning spese su internet

Dopo aver fatto, proprio ieri sera, un briefing con mio marito sul nostro viaggio ed essermi sentita elogiare, taccuino alla mano, come una perfetta organizzatrice di viaggi.

Ecco, oggi mi sento un tantino ridicola, con il mio taccuino di Etro nelle mani.

Closing:

Esistono le App che ti organizzano i viaggi con pochi click. Non ditelo a mio marito!


12 risposte a "Sono vecchia. Lo dice il mio taccuino di viaggio"

  1. Non lo sapevo nemmeno io di queste app, ma mi sembra un pò limitante. Cosa sa l’applicazione del tuo modo di essere turista? Vuoi vedere le cose più turistiche oppure preferisci qualche percorso meno battuto? Ami prendertela comoda o riempire ogni giorno di attività? Secondo me la ricerca personale rimane fondamentale. Io parto sempre con fogli da me scritti con tour, posti da visitare, costi per gli spostamenti etc., con un’idea generale di cosa fare e quando. Il telefonino poi può smettere di funzionare, la batteria ti si può scaricare, lo puoi perdere… Secondo me non si dovrebbe dipendere esclusivamente dalle app o da internet.
    E comunque scrivere manualmente fa bene al cervello, continua così!

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  2. Quest’anno abbiamo fatto un viaggio con una coppia che aveva sempre lo smartphone in mano per ogni cosa. Non li sopportavo più. Io mi ero fatta la lista delle cose da vedere in ogni città o paese in cui passavamo e loro spoileravano tutto facendomi vedere le immagini di cosa avremmo visto. Mai più andrò in viaggio con loro.

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