LETTERA SPASSIONATA A UN NEO PAPA’

I bambini, ormai l’hai capito, sono brave persone.

Però.

Però ci sono delle cose che forse in questo primo mese hai già afferrato, annusato, o anche solo immaginato… Ecco. Sappi che sei solo all’inizio.

Ecco la lista dei però.

I bambini, questi esseri adorabili, sono brave persone però, ebbene, producono una quantità di cacca inimmaginabile per un esserino così piccolo. Ehm.

Però rigurgitano. Spesso, Troppo. Soprattutto i primi mesi. Più elegante sarà la camicia che hai indossato, più potente sarà il rigurgito stesso.

Però colonizzano. Cominciano già dai primi mesi, quando i succhiotti prendono irrimediabilmente il posto dei tuoi libri sul comodino. Da lì alla sostituzione dei piatti di Limonge con quelli di plasticaccia raffiguranti Peppa Pig, le Principesse e i personaggi di Frozen è davvero breve.

Però condizionano. Non l’avresti mai detto. Pensavi che la cerata fosse appannaggio delle case di cura o degli ospizi, ma oramai anche il tuo materasso è dotato di cerata fantozziana volta a sconsacrare il dramma delle inondazioni di pipì, del rigurgito potente o, peggio ancora, della diarrea impestatrice.

Però non dormono. Tanto più presto dovrai tu alzarti la mattina per andare al lavoro, tanto più prepotentemente il soggetto deciderà di fare bagordi durante a notte, impedendoti anche solo di appisolato.

Però si ammalano. Credimi, diventerai il principale acquirente di sciroppo per la tosse del Bel Paese. Ci sarà sempre una farmacia aperta in qualsiasi angolo della Terra. Per non parlare della Tachipirina (tanto vale imparare il nome scientifico, lo ripeterai all’infinito: Paracetamolo): in gocce, supposte, pasticche. Dichiara il pediatra: “Tenere sempre Tachipirina a portata di mano”

Però richiedono tante attenzioni. Dal giochino, intramontabile del Bu Bu Settete dei primi mesi fino a gonfiare centottanta palloncini il giorno del compleanno per la festa con gli amici. I polmoni ringraziano.

Però portano a casa di tutto. Dai sassi ai virus. Fino ad arrivare a quei graziosi animaletti marroni o grigiastri che vivono sul cuoio capelluto e si nutrono di sangue, che carini.

Però portano via tempo. E’ sempre tanto il tempo da dedicare, in termini di ore, attenzioni, cure. È tempo che ti viene letteralmente succhiato dalle vene.

Però costano. Si vabbè, cosa vuoi che siano due ninnoli e qualche pannolino? Ne riparliamo più avanti, quando i ninnoli si trasformeranno in paghette settimanali e i pannolini in vacanze con gli amici.

Però dividono la coppia. In una maniera talmente impercettibile e subdola che quasi non lo diresti. Fino a quando ti volterai verso la tua consorte, un giorno, ed esclamerai:”E questa chi è?”.

Però sono furbi. Troppo furbi. Fin dalle primissime ore di vita lo sono. E sanno benissimo quali sono i tuoi punti deboli.

Pero, però, però. In questa lista dei però ho lasciato per ultimo quello più bello, più autentico, più vero. Quello che adesso ti farà sorridere, vecchio furbone.

Perché…

… È vero che il tuo bambino sa essere una creatura davvero detestabile, però dal primissimo momento in cui hai sentito il suo profumo, la sua voce, il suo tocco lieve, non ci sarà mai più giorno nella tua vita in cui tu non vivrai per quel profumo, quella voce e quel tocco lieve!

Enjoy!


4 risposte a "LETTERA SPASSIONATA A UN NEO PAPA’"

  1. Aggiungerei solo una cosa (per il papà): adesso che hai deciso di farne uno, poi, fanne altri.

    Si.. È vero che dovrai vendere la macchina è comprare un tram. È vero che ti capiterà di dormire sul divano. È vero che al supermercato la cassiera di guarderà con compassione. È vero che in estate la tenda sostituirà il B&B (colazione compresa). È vero che in bagno dovrai mettere un ticket tipo quando vai a prendere la mortadella. È vero che ti sarai giocato per sempre il silenzio. È vero che ti mangeranno lo yogurt ai mirtilli che avevi nascosto in fondo al frigo. Tutto vero

    Ma ricordati che sei vuoi avere la tua donna per te, anche se per pochi momenti, devi avere la casa piena di bambini perché a un certo punto potrai sempre dire: “.. adesso voi andate a giocare nella vostra cameretta e non uscite di lì fino a quando ve lo diciamo noi perché mamma e papà devono sistemare le tende del bagno”

    Fidati, funziona così.

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