La chat delle mamme: sproloqui vari

Grazie al Vademecum sui gruppi Whatsapp e al post intitolato La mamma di Anacleto è entrata nel gruppo abbiamo familiarizzato un po’ con le chat di classe delle mamme… E con “di classe” non intendo nulla di particolarmente sofisticato, anzi!

La chat delle mamme: se la conosci la eviti (o, almeno, la silenzi). Se non la conosci ti fa sorridere (finché non ti ci ritrovi dentro e non vedi l’ora di uscirci). Se ci stai bene (dentro) domandatene il perché.

Ormai da anni popolo allegramente diverse chat frequentate prevalentemente da mamme, eppure ce n’è una che mi dà da pensare. E’ quella di una delle classi dell’asilo di Paco e Chicchi. Oserei definirla particolarmente vivace, chiassosa, turbolenta, fantasiosa (per non dire altro).

Il fatto che più mi colpisce è che, a parità di scuola, di composizione della classe, di numero di bambini e quindi di mamme in chat, preso un argomento generico, in una giornata qualsiasi, in una delle due chat si generano velocemente o t t o c e n t o s e t t a n t a s e t t e messaggi, mentre nell’altro, di norma, solo uno o due.

Il tutto avviene, normalmente, attorno all’ora di pranzo o nelle ore serali. Tante volte sono costretta a silenziare la chat in questione, soprattutto durante le ore di lavoro, per non infastidire le colleghe.

Fortunatamente ho imparato a non dare troppo peso al bombardamento da chat perché ho constatato, negli anni, che solitamente gli sproloqui delle mamme girano sempre attorno ai tre seguenti temi:

  • malattie infettive;
  • comunicazioni scuola famiglia con documenti da firmare/compilare e restituire (che le mamme perdono immancabilmente, o cestinano);
  • gite o feste (e per feste intendo recite varie con annessi e connessi o feste individuali dei singoli bambini).

Immaginatevi il mio stupore ieri sera quando, durante la mezz’ora dell’addormentamento, attorno alle ore 21, ho accumulato trentasette messaggi sulla fantomatica chat (quella dei caciaroni, per intenderci). Mi sono chiesta: “Cosa mai starà succedendo? Non ci sono feste in vista, con pidocchi e ossiuri conviviamo simpaticamente da mesi e di foglietti da restituire, attaccati alla porta del frigo, non ne abbiamo manco uno”.

Ordunque…

Ecco il fattaccio: il pomeriggio precedente le insegnanti avevano affisso alla porta delle varie sezioni dell’asilo un foglio per l’iscrizione ai colloqui di fine anno (non importa se siamo ancora in aprile. D’altronde la Chicchi l’ha detto senza esitazioni: “Ormai non si lavora più. Sta arrivando l’estate”). Ogni genitore era invitato a apporre nome del bambino accanto a un determinato orario di un certo giorno già definito.

La cosa all’apparenza sembra semplice. Qualsiasi adulto dovrebbe riuscire a centrare l’obiettivo, eppure una serie di criticità e dubbi amletici hanno condotto al bombardamento serale da chat.

Strano a dirsi, visto che si stava semplicemente parlando di colloqui di fine anno di bambini alti mezzo metro e con il moccio al naso…

Innanzitutto (mamme e insegnanti, sappiatelo!) l’italiano medio non ha ancora ben capito la distinzione esatta fra i bambini che compongono le sezioni dell’asilo, ovvero: MEZZANI, PICCOLI e GRANDI. Pertanto tante mamme non sapevano in che cavolo di gruppo iscrivere il proprio bambino.

Poi è subentrato il cruccio delle mamme che lavorano, delinquenti loro. Tutte hanno realizzato che per loro sarebbe stato impossibile apporre il nome sul foglietto (mica vorrai dare l’incombenza alla nonna O, peggio ancora, al marito?). Fortunatamente qui le mamme che riescono a ritirare personalmente i propri figli si sono proposte come volontarie (salvo chiedere continuamente. “Scusa, tu sei la mamma di ….?”). Panico!

E’ subentrata poi una mamma che ha generato il caos confondendo una data per l’altra. Quindi tutte le altre hanno inteso che i colloqui si svolgeranno di martedì anziché di lunedì e hai voglia a far capire loro che le maestre si trattengono a scuola più del previsto sempre e soltanto il primissimo giorno della settimana.

Non escludo comunque che, nei prossimi giorni, il dubbio sulle date esatte si ripresenterà.

In ogni modo, verso le ore 22, le mamme si sono calmate, salutandosi con mille moine, faccine sorridenti e cuoricini.

Voi mi direte: Che cosa c’è di male in tutto questo? E la mia risposta è semplicissima: NULLA. Tutto ciò che crea condivisione, collaborazione e che fa gruppo non è altro che un fatto positivo e sempre auspicabile. Io stessa ho detto a una mamma che le avrei tenuto il bambino durante il suo colloquio.

Il mio unico e profondo cruccio, che davvero mi toglie il sonno ogni volta, è questo: ma perché, pur essendo lo stesso identico foglietto affisso alle porte di tutte le sezioni, ha generato nella suddetta chat trentasette messaggi, mentre nell’altra (e giuro di essere iscritta ad entrambe) zero, dico zero messaggi?

CLOSING

Fortunatamente la mia amica Silvia, quella che sbaglia sempre chat e scrive volgarità irripetibili salvo pentirsene subito dopo, ha ormai entrambi i figli alle elementari!


6 risposte a "La chat delle mamme: sproloqui vari"

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