Sebastiano

Anche se tutti noi lo chiamiamo Paco, perché appena nato ci ha colpiti la sua incredibile somiglianza con Paco de Lucia, il suo nome è Sebastiano.

“I nomi dei bambini sono trapassati che ritornano” disse Freud. E infatti Sebastiano è un nome che emerge dalle sabbie del mio passato.

Nei pomeriggi piovosi di quando ero bambina, zia Immacolata mi raccontava di quel tale arrivato misteriosamente al paese. Si chiamava Sebastiano e vendeva capre e pecore, che scuoiava lui stesso, sui banconi del mercato.

Raccontava che nessuno al paese aveva mai sentito quel nome e lo diceva con un’espressione che ai tempi non potevo capire. Niente mi toglie dalla testa, oggi, che quell’omone un po’ selvaggio sotto sotto gli piacesse a zia Imma.

Anni dopo, eravamo ragazzini e Luca, da tutti noi chiamato Pilotone (perché a quell’età un soprannome lo dovevi avere) e Franka furono i primi della compagnia ad aspettare un bambino.

Quando chiesi a Franka come avessero deciso di chiamarlo lei mi disse che il nome le era giunto in sogno.

Sarebbe stato Sebastiano. Pensai subito, memore del racconto di zia Imma: “Ma come si fa a chiamare un bambino Sebastiano?”.

Ebbi un pensiero delicato e romantico per quel bambino ancora in pancia: gli avrei ricamato il suo primo bavaglino.

Ogni sera mi dilettavo, così, con l’arte del punto croce e ripetevo quel nome lentamente nella testa.

Il nome era però incredibilmente lungo tanto che, alla fine, l’ultima lettera proprio non ci stava su quel bavaglino e glielo consegnai cosi come era venuto.

La scritta ricamata rimase, quindi, Sebastian e Franka, donna dotata di grande empatia e diplomazia, disse che andava bene così.

Sebastiano avrà oggi 16 o 17 anni e vive in Germania con Luca e Franka, che non si sono mai lasciati, e Valentina, sua sorella.

Sebastiano il macellaio, uomo degli anni ’50, ha lasciato questa terra molti anni or sono. Eppure c’è sempre qualcuno della famiglia che ogni tanto lo nomina ancora.

Quando ho saputo che un maschietto satebbe giunto in famiglia ho cominciato a immaginare i nomi che mi sarebbero piaciuti per lui.

Tutti nomi lunghi e che riempivano la bocca.

E una sera piovosa d’autunno un nome ha cominciato a girarmi in testa.

Sebastiano.

Sebastiano e quel racconto di zia Imma.

Sebastiano, il primo bambino arrivato nella nostra compagnia, quando eravamo ancora ragazzi e davvero nessuno pensava a metter su famiglia.

Sebastiano, il mio trapassato di ricordi che ritornava…


11 risposte a "Sebastiano"

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