Non è mai una bella giornata quando, a sole tre ore dall’inizio della tua giornata lavorativa, quando te ne mancano ancora almeno due per aver assolto al tuo dovere professionale quotidiano, squilla il telefono e noti sul display l’inquietante scritta “ASILO”.

Non è bello nemmeno quando l’insegnante tergiversa per almeno 2 minuti con vari giri di parole (durante i quali tu ti stai chiedendo “Che diavolo è successo a ‘sta bambina?”) per dirti, infine, tutto d’un fiato: “La bambina ha i pidocchi!”.

Tu tiri un sospiro di sollievo perché, nel frattempo, avevi già pensato a malattie infettive, traumi cranici, svenimenti e… Perbacco, cosa saranno mai due pidocchi sulla testa?

Anche se hai qualche perplessità sull’urgenza della faccenda (non potevano attendere l’uscita da scuola per annunciarti l’avvenimento?) ti fiondi fuori dal lavoro, giusto in tempo per prendere il primo treno utile per andare a recuperare la malcapitata e provvedere col trattamento ammazza-pidocchi.

In questo caso i malcapitati sono due perché, oltre all’untrice, c’è anche il gemello che, così constati al ritiro dall’asilo, è già pieno di lendini, contrariamente a lei che ha invece gli insetti che passeggiano sul capo. PANICO!

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E’ la mia prima esperienza in tal senso, però mi sono già documentata a sufficienza sull’argomento durante il viaggio in treno. Una cara amica mi segnala il più potente trattamento antipidocchi (Shampoo MOM, già il nome è tutto un programma) da acquistare in farmacia assieme al fantomatico pettinino dai denti fitti in acciaio.

Il farmacista assicura il completo sterminio di lendini e insetti già dalla prima applicazione. Consiglia comunque, per scrupolo, una seconda disinfestazione tra una settimana esatta e il rientro a scuola già domani.

BENONE.

La cosa che più mi sconvolge (non avendo mai visto un pidocchio dal vivo) è che sono dei veri e propri animaletti con le zampine e tutto il resto, che camminano velocemente (non è vero che saltano, ve lo assicuro!) come delle piccole canaglie. Constato con un certo sollievo che sono facilmente intercettabili sulle teste bionde perché il loro colore è marrone-grigiastro. Quelli che riesco ad acciuffare li elimino subito schiacciandoli con l’unghia, senza pietà alcuna. Per gli altri ci penserà il prodotto acquistato in farmacia.

Il trattamento viene propinato ai due piccoli di casa (due lavaggi di testa consecutivi con massaggio intenso e successivo controllo ciocca per ciocca con pettinino bastano per soffocare e debellare definitivamente lendini e pidocchi ) e poi a tutti gli altri componenti della famiglia.

Praticamente trascorro l’intero pomeriggio a lavare teste.

Parallelamente, lo sporco lavoro prevede pure il lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti a temperatura elevata per sconsacrare il proliferare dei piccoli ospiti e delle eventuali uova annidatesi.

A questo punto si spera di dormire sonni tranquilli (anche se la psicosi ormai è scattata e qualsiasi persona con cui parli della vicenda comincia a grattarsi insistentemente!).

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Per concludere, ecco alcuni dei falsi miti che ho sentito sulla questione PIDOCCHI o, per meglio dire, PEDICULOSI:

  • I pidocchi si attaccano ai capelli sporchi/ i pidocchi si attaccano ai capelli puliti: FALSO. I pidocchi si attaccano e basta!
  • I pidocchi non si attaccano ai capelli trattati: FALSO. Lo assicurano le mamme che li hanno presi.
  • I pidocchi saltano da una testa all’altra: FALSO. I pidocchi non saltano e tanto meno saltano le lendini. Semplicemente si trasmettono da una testa all’altra attraverso il contatto diretto tra i capelli o tra indumenti (cappelli, sciarpe, fasce, …) e capelli.
  • L’aceto uccide i pidocchi: FALSO. L’aceto non uccide né i pidocchi né le lendini. Aiuta, però, a rimuovere facilmente le uova e i parassiti morti.
  • I pidocchi non sopravvivono lontano dall’uomo: FALSO. I pidocchi adulti sopravvivono lontano dall’uomo 2/3 giorni (lo so, la cosa è  inquietante…). Le lendini, invece, possono rimanere attive anche per una decina di giorni. Ecco perché, in caso di pediculosi, è bene disinfettare anche biancheria, asciugamani, pettini, spazzole, accappatoi.

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Io, sulla vicenda, mi sono fatta la mia personale opinione: poco importa che i tuoi figli abbiano i capelli puliti o sporchi, che tu li controlli scrupolosamente ogni sera o che te ne freghi, che propini loro il trattamento preventivo o sei più fatalista… Se i pidocchi vorranno attaccare la testa di tuo figlio (e magari pure la tua), lo faranno.

Per fortuna, oggigiorno, le varie soluzioni in commercio sono diverse e garantiscono ottimi risultati anche sulle chiome più lunghe e aggrovigliate

possiamo dire addio alle teste rapate di qualche anno fa!

 

 

 

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