Tutte le neo mamme a pochi giorni dal parto, si sa, si sentono insicure, inadeguate, impensierite. Se a questo stato psico fisico precario ci aggiungiamo gli ormoni alle stelle, gli sbalzi d’umore, il sonno mancante e i consigli non richiesti, è facile comprendere quanto e per quali motivi le neo mamme siano così schizzate.

Questo per quanto riguarda le nuove mamme che hanno partorito un bambino. E per quelle che, invece ne hanno partoriti due o anche di più?

Certamente i disagi sopracitati per la Mamma di Gemelli (qui denominata MDG per comodità ndr) raddoppiano. E’ per questo motivo che i vari interlocutori della MDG dovrebbero astenersi dal pronunciare alcune frasi.

Hai qualcuno che ti aiuta?

L’espressione della MDG dovrebbe già essere evocativa in tal senso. Se la vedi bella, truccata, rilassata, sorridente, significa che, certo, ha uno o più  aiuti.

Se, viceversa, la MDG appare sfatta, stanca, dimessa e con un biscotto appiccicato all’attaccatura dei capelli significa che, no, non ha aiuti. La tua domanda potrebbe, come dire? Irritarla.

Mamma mia, che faccia stanca che hai !

La MDG è  stanca per definizione. Doppie poppate, doppi cambi di pannolino, doppi bagnetti. Certo, la natura dà alla donna tutta la forza e gli strumenti per sopravvivere però, abbi pietà,  non dirglielo che si vede quanto è  stanca perché lei, davvero, ieri notte ha dormito soltanto  tre ore.

Anche se noti che non è esattamente fresca e bella come un fiore, puoi tranquillamente far finta di niente.

È molto dura?

Che domande. Nessuna MDG te lo dirà mai, ma il primo anno è davvero durissimo.

Che tu li allatti al seno o non li allatti, che hai aiuti o ne hai davvero pochi,  che siano buoni o davvero monelli… Il primo anno c’è da farsi un culto tanto (scusate il francesismo).

Quindi, sì, è molto dura.

Come ti capisco. Il mio vale per due!

Mamma di non gemelli, non pronunciare questa frase, per favore. Il tuo bambino varrà anche per due, per tre o persino per quattro in termini di  entusiasmo o di energia. Però  tu non puoi paragonarti a una MDG perché non hai a che fare con la simultaneità: doppie pappe, doppi cambi, doppi vasini, doppi pensieri.

Idem dicasi per quelle mamme che hanno avuto due bebè a breve distanza. Nonostante anche questa situazione sia sicuramente destabilizzante, avere gemelli è tutta un’altra faccenda.

E quindi… E’ tutto doppio?

Altra frase che la MDG si sente continuamente rivolgere. Devi sapere che i gemelli, per definizione, generano nella gente grande curiosità. Basti pensare a tutte le leggende metropolitane e alle credenze popolari ad essi associate (soprattutto ai gemelli monovulari, quelli identici, per intenderci).

Se noti che lo sguardo della MDG è particolarmente instabile, stanco e poco rilassato non rivolgerle questa domanda. Pena, sentirti rispondere: “Sì, è tutto doppio. Incluse le rotture di palle da parte degli sconosciuti!”.

E quella pancia?

L’utero  della MDG ha una dimensione maggiore rispetto a quello di una mamma in attesa di un unico bebè. Quindi, può  stare attenta finché  vuole, può  mettere su anche soltanto 14 kg, ma a fine gravidanza la sua pancia sarà davvero enorme. E buttarla giù sarà altrettanto difficile.

La pancia della MDG  stenta a ritornare quella che era prima (persino la mia pancia, storicamente piatta anche dopo la prima gravidanza, a distanza di tre anni dal parto gemellare sembra ancora un piatto di trippa), quindi se ti viene in mente di chiederle se è  di nuovo incinta, sappi che quella pancia sospetta è  solo un’eredità  della sua gravidanza doppia. Almeno… Si spera!

Insomma… 

Un po’ di rispetto per la MDG…

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