Del Belgio amo Liegi. Sicuramente perché qui vive la mia famiglia adottiva (la parte materna della famiglia del mio consorte) ed è quindi il primo angolo del Belgio che ho ammirato e vissuto sulla mia pelle, ma anche perché secondo me rispetto a Bruxelles, con le sue bellezze istituzionali, è più varia e più genuina, concedetemi il termine.

Il mio primo impatto con la città, oltre dieci anni fa, non è stato da colpo di fulmine. Nonostante fosse estate, a prima vista, mi era sembrata grigia, triste e malinconica, con quella Mosa imponente che gli scorreva accanto e le fabbriche dismesse che raccontavano di un passato operoso spazzato via.

Girovagando per le sue strade, e dandole una seconda possibilità, mi era parsa invece intrigante, varia e affascinante, proprio così come la descriverei oggi.

A Liegi si respira quell’aria inconfondibile delle città del nord, moderne e cosmopolite. Questo grazie alla sua Università e alla presenza massiccia di giovani, ma anche a un piano urbanistico che l’ha riqualificata molto negli ultimi anni.

Allora, vediamo, se dovessi convincere qualcuno a visitare Liegi, magari qualcuno che come me ha anche dei bambini al seguito, cosa gli direi?

Innanzitutto Liegi è la città di nascita di due importanti personaggi unici nel loro genere: qui è nato lo scrittore Georges Simenon, il papà del famoso Commissario Maigret. E in città si ritrovano i colori, gli odori, le nebbie e l’umanità che animano le pagine dei romanzi del celebre scrittore.

Liegi ha dato i Natali anche a Renè Thomas, uno dei più grandi chitarristi jazz europei di sempre.

Oggi Liegi è conosciuta anche per i suoi musei, riaperti di nuovo dopo anni di inattività, per il suo centro storico e commerciale e per la sua nuova stazione ferroviaria dall’architettura futuristica.

Quali sono, quindi, le 10 bellezze della città che mai e poi mai se siete giunti fino a qui potrete perdere?

Ecco la mia Top List:

  • La stazione di Liegi-Guillemins

La stazione ferroviaria è stata progettata dall’architetto di origine spagnola Santiago Calatrava. I materiali utilizzati solo il vetro e l’acciaio, accompagnati da mattoni in vetro-cemento, una struttura leggera e ricca di luce, molto bella alla vista e davvero futuristica. L’abbiamo ammirata insieme ai bimbi e sono rimasti davvero stupiti e attratti dalla costruzione. Questa è la stazione ferroviaria oggi più grande di tutta Europa, ma è anche un luogo di ritrovo poiché vi si tengono mostre, manifestazioni e concerti.

  • Le Marché de la Batte

A Liegi i negozi sono aperti dalle 10 alle 18 dal lunedì al sabato, così la domenica la gente va al mercato, à la Batte, che è uno dei più grandi d’Europa e dura fino al primo pomeriggio. Circa cinquecento negozianti in almeno 3 chilometri lungo la riva nord della Mosa. Bancarelle di fiori e libri, frutta e biancheria, vestiti e animali, oggetti e prodotti di ogni genere. Il mercato ospita una comunità di commercianti italiani davvero corposa. Qui è normale sentire parlare la nostra lingua e potersi intrattenere con qualche emigrante italiano che vi racconterà i suoi ricordi di quando ha lasciato il Bel Paese. E poi… tanto street food multietnico. Una particolarità del mercato è data dal fatto che si vendono anche animali vivi. Non avevo mai visto tacchini venduti al mercato così come pesciolini e criceti. E’ affollatissimo e pittoresco. Da vedere!

  • Le Carré

Si tratta del quadrilatero della vita cittadina a Liegi, così chiamato per via della sua pianta a scacchiera. Molto vitale sia di giorno per lo shopping, sia la notte per la movida nei tanti locali che sono invece per lo più chiusi di giorno. Il nome Le Carrè lo potete trovare firmato sul pavimento su un grande tombino a forma di quadrilatero proprio nel centro del quartiere.

  • Outremeuse

Lo dice il nome stesso, ça va sans dire, è il quartiere al di là della Mosa ed è il mio preferito, con i suoi vecchi caffè e le brasserie. Attraversato il Ponte degli archi o quello pedonale più a sud detto “Passerelle Saucy”, si accede al quartiere di Outremeuse  uno dei quartieri da non perdere poiché storico, uno di quelli dal fascino più antico. Caratteristiche sia le costruzioni, con le loro architetture tradizionali, sia i suoi scorci sulle acque del fiume Mosa.

  • La Montagne de Bueren

Si tratta di una lunghissima scalinata composta da oltre 350 gradini, di nessun interesse architettonico, ma che regala (a chi arriva in cima) una bella vista sulla città. Per me è un angolo incantevole e caratteristico della città. Astenersi se avete passeggio al seguito.

  • Coteaux de la Citadelle

Una volta saliti a piedi per la scalinata di Bueren vi troverete nella zona denominata Coteaux de la Citadelle. Per chi non può fare la scalinata a piedi, la zona è raggiungibile comunque in auto. Qui vi godrete, nelle giornate di sole, una bella passeggiata fra stradine,  giardini e terrazze.

  • La Cattedrale

La cattedrale di Liegi, bella chiesa in stile gotico è situata proprio nel centro città. Belli soprattutto il soffitto e le vetrate. L’esterno, in particolare, avrebbe bisogno di qualche restauro e di una bella ripulita perché appare nero e decadente. L’ingresso è libero. Su uno degli angoli della piazza antistante, c’è un rivenditore di gaufres (i waffels di Liegi) da non perdere!

  • Il Museo Grand Curtius e il Museo della Vita Vallone.

I due musei, che potete visitare anche insieme ai bambini, sono  Il Grand Curtius , che vi condurrà attraverso le tecniche artistiche  della città di Liegi e il Museo della Vita Vallone, un viaggio nelle sue genti, nella sua cultura, nella sua storia.

  • Il Giardino Botanico e l’Acquario

Piaceranno ai bambini, ma anche ai grandi, il Giardino Botanico, dove scoprire le piante grasse, carnivore ed esotiche che vivono in serre in stile vittoriano e l’Acquarium Museum, dove potrete ammirare oltre 2.500 specie di pesci.

  • Le Friterie, le Brasserie, le Birrerie

Si sa, le patate fritte sono fra i piatti più nocivi per la salute, ma se non  le gusti in Belgio commetti un grosso errore perché sono le più buone al mondo! Non tutti lo sanno ma le frites belga hanno un sapore e una consistenza particolarmente croccante perché vengono fritte con la doppia cottura. Per questo motivo in ogni friterie noterete veri e propri cumuli di patatine fritte già pronte che quando vengono ordinate vengono schiaffate nella friggitrice per la seconda cottura. Oltre alle frites, non perdetevi le boulets (polpette di carne accompagnate da salse lapin) e le fricadelles (polpette squisite impanate e dalla forma allungata di cui nessuno conosce con esattezza gli ingredienti… Deliziose!).

Ogni friterie che si rispetti è un locale in cui la temperatura è ampiamente sopra la media di qualsiasi locale, l’odore di fritto ti si appiccica a indumenti e capelli e possibilmente i tavoli sono traballanti e non esattamente chic. Le pietanze ti vengono normalmente servite in piatti di plastica e appena ti alzi il tavolino viene pulito velocemente per fare accomodare il prossimo avventore.

Le Brasserie sono locali più ricercati e qui potrete gustare il piatto tipico belga che sono le Moules frites (cozze con patate fritte, manco a dirlo). Oltre a questo piatto tipico vi saranno proposte altre pietanze prevalentemente a base di carne, anche se il vicino Mare del Nord permette la degustazione di huitres, crevettes e altri crostacei e molluschi deliziosi.

Infine, non potrete non entrare in una di quelle buie birrerie che si trovano davvero a ogni angolo per gustare una delle 50 tipologie di birre di produzione belga. Quelle aromatiche sono davvero speciali, ma da non perdere nemmeno le birre a fermentazione spontanea, dal gusto fruttato, e le birre trappiste, il non plus ultra per gli amanti del genere. Il paese è talmente affezionato a questa bevanda, da averle dedicato un intero museo nella capitale, Bruxelles.

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Per concludere…

Spesso gli amici italiani mi chiedono: “Ma com’è il Belgio?” e lo fanno con una smorfia che tende già a sminuirlo un po’.

Quando rispondo non ho dubbi nel dire che secondo me il Belgio è una terra bella e da visitare almeno una volta nella vita. E’ un paese piccino eppure vario e affascinante, con il suo Mare del Nord, le campagne sconfinate, i paeselli sperduti, le fitte foreste delle Ardenne e le belle città.

Liegi è senz’altro una di queste, credetemi.

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Leggi i miei racconti di viaggio:

Diario di viaggio in famiglia: Linguadoca e Camargue

Bretagne on the road

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