… E arriva magicamente il momento in cui la Mamma Lavoratrice prende un giorno di ferie!

Non parlo delle ferie programmate, quelle giornate incasellate sul calendario a inizio anno  e collocate per lo più a cavallo della settimana di ferragosto o prima e dopo le festività natalizie o pasquali.

Parlo di quelle giornate di ferie estemporanee, quelle non previste, quelle improvvisate in un periodo di eccessivo stress  lavorativo o eccessiva tranquillità mentale.

Sono queste le vere giornate di ferie che procurano buonumore, senso di libertà e rilascio di endorfine nella Mamma Lavoratrice. Quelle giornate che  le fanno esclamare: “Ah… Ma quanto si sta bene a casa!”.

Normalmente, in quelle giornate lì la Mamma Lavoratrice si concede dei piccoli lussi a lei quasi sconosciuti, del tipo:

  • svegliarsi un pochino più tardi (più o meno dopo che il gallo abbia cantato e quindi non nel buio della notte, come fa di solito);
  • predisporre una colazione degna di nota, con tovagliette, piattini, tazze, fette biscottate, latte e cereali, e non il solito biberon con latte e biscotti che normalmente porge svelta ai suoi bambini, senza distinzione d’età (anche a quelli maggiorenni);
  • accompagnare tranquillamente i figli a scuola, senza l’ansia da ritardo, senza le corse in macchina da ritiro immediato di patente e senza l’occhio costantemente all’orologio (anche se, alla fine, è proprio in questi giorni, a causa dell’eccessiva tranquillità, che si finisce per fare tardi);
  • bere un cappuccino seduta al bar con le altre mamme e chiacchierare lentamente;
  • fermarsi al centro commerciale e concedersi una spesa relax, percorrendo in tutta calma ogni singolo  corridoio e acquistando articoli di dubbia provenienza  e che non userà mai;
  • andare dal parrucchiere (molte volte la giornata estemporanea di ferie serve proprio a questo);
  • fare shopping sfrenato, rendendosi conto che la giornata di ferie non programmata nuoce gravemente al conto in banca;
  • concedersi telefonate con le amiche, che rimanda costantemente.

Potete riconoscere la Mamma Lavoratrice in queste particolari giornate di ferie dall’espressione del suo viso, che è completamente rilassato, finalmente disteso, con un sorriso costantemente abbozzato.

L’espressione più frequentemente dipinta sul suo viso rimane, però, quella dell’incredulità: non si capacita mai del fatto che ci sia tutta questa vita per le strade, nei centri commerciali, al mercato… Non sospettava che ci fosse vita al di fuori delle sue normalissime giornate lavorative…

Un altro segno di riconoscimento è legato all’abbigliamento: finalmente può vestirsi come vuole ed ecco che imperversano:

  • leggins di dubbia provenienza
  • scarpe running dai colori fluorescenti
  • pantaloni scampanati
  • felpe oversize.

Insomma, tutti possiamo riconoscere una Mamma Lavoratrice nella sua agognata giornata di ferie estemporanea!

Mamme Lavoratrici di questo mondo, vi riconoscete in questa descrizione?

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