“Mamma, qual è il posto dove stanno i sogni?”

“Il posto dove stanno i sogni?”

“Sì”

“Mh… Volete che vi racconti una storia?”

“Siiiiiiiiii…”

“Bene, appoggiate la testa sul cuscino, che ve la racconto”

“Va bene, mamma…”

“I sogni sono delle piccole nuvolette colorate, ma proprio di tutti i colori. Fluttuano con grazia, lentamente, impalpabili e soffici al tempo stesso, filtrando la loro luce su di noi”

“Sono fragili? Possono rompersi?”

“Sono delicati, sì, vanno trattati con cura. Altrimenti perdono colore e possono evaporare…. E… Puff… Svanire all’istante”

“Ohhhh…”

“Come faccio a spiegarvi? I sogni volteggiano nell’aria come le risate dei folletti e ci seguono con piroette leggiadre. Stanno là, proprio a due passi dal nostro sentire. Noi dobbiamo solo riuscire a vederli”

“E come si fa a vedere i sogni?”

“Dal colore. I sogni lasciano la scia del loro svolazzare sulle nostre vite, come mille brillantini iridescenti. Solo ogni tanto noi riusciamo a vederli, a riconoscerli”

“E dopo che li abbiamo visti?””

“Dopo che li abbiamo visti, possiamo cominciare a inseguirli, per prenderli, anche se è difficile e spesso sono necessari anni per avvicinarne uno”

“Occorre avere pazienza??”

“Sì, occorre tanta pazienza. E dedizione”

“E i sogni nel cassetto?”

“Anche quando li ficchiamo in un cassetto o in un angolo dei nostri pensieri, loro restano vividi e colorati. E luminosi, per farsi vedere sempre, anche al buio”

“Ma i sogni stanno ovunque, allora…”

“Sì, e stanno anche accanto alle stelle del cielo e sulle candeline delle torte. Perché è lì che li andiamo a cercare quando esprimiamo un desiderio”

“Anche sulle torte, sì…”

“… E quando meno ce lo aspettiamo, i sogni cambiano forma e da nuvolette colorate diventano fili morbidissimi dalle mille sfumature dell’arcobaleno. E’ solo in quel momento che possiamo provare ad afferrarli, con le nostre mani”

“Ohhh…”

“E se ci riusciamo, poi, credetemi, la sensazione è proprio quella del cuore che scoppia o che ride davvero a crepapelle… Perché li abbiamo acciuffati, porca miseria, e nessuno potrà sottrarceli più, se li custodiremo con amore”

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Il mattino seguente la mamma fu trovata ancora addormentata in un morbido sonno nel lettone, accanto ai suoi bambini. Sotto al cuscino nascondeva un gomitolo di morbidi fili colorati, stretto nella mano.

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