Conosco tante Mamme che hanno più di un figlio. Mamme conosciute virtualmente e mamme che frequento. Non solo due, ma anche tre, quattro figli. Fino ad arrivare alla mia amica Claudia che ha sei figli (e qui scatta la hola! Lei è  una divinità)..

Considerando che, in Italia, avere più di un figlio diventa spesso un problema, del quale

però non ho voglia di affrontarne i risvolti pratici e sociologici in questo post, le mamme sopra citate sono già delle eroine di per sé a cui va tutta la mia simpatia e il mio appoggio morale.

Perché, ci pensavo proprio ieri sera mentre osservavo i miei bimbi cenare, ci sono delle cose, degli aspetti della vita di ogni mamma, che sono inversamente proporzionali al numero di figli che hanno.

In poche parole, presa una certa attitudine o tendenza, questa tende a diminuire (alle volte proporzionalmente, altre drasticamente) più aumentano i bambini in casa.

Di che cosa stiamo parlando?

1- LE ORE DI SONNO:  Argomento cardine delle conversazioni fra mamme. “Il tuo dorme?”, “Ma dorme tutta la notte?”. Potrai anche avere avuto il primo figlio che dormiva per 12 ore sparate. ma se ti azzardi a fare il secondo e magari anche il terzo, credimi, uno stronz  che non dorme, fra tutti, ci sarà. Quindi, l’equazione è la seguente: Più figli = Meno sonno (per la mamma, naturalmente. Non fa una piega).

2- LA PAZIENZA: Non tutte le mamme sono pazienti, si sa. Ma se hai a che fare con un tenero cucciolotto, pur vivace e tremendo che sia, la pazienza la trovi (salvo quando lo sorprendi scrivere sui muri della tua camera o quando ti imbosca le chiavi della macchina chissà dove) e magari le sue marachelle ti fanno pure sorridere. Quando per casa, invece, si aggira più di una belva indemoniata la pazienza della mamma comincia a vacillare. Non sono rare le scene di mamme zen fino al primo figlio che si trasformano in mamme super sclerate al secondo. L’equazione, in questo caso è: Più figli = Decremento della dote “pazienza”.

3- L’ACCURATEZZA: Il figlio unico permette a una mamma sufficientemente organizzata di tenere tutto sotto controllo: abbigliamento, incastri di attività, compiti, curve di crescita, acquisto del materiale scolastico, e così via. Il bimbo è perfettamente abbigliato, pulito, pettinato, ordinato. La mamma sa tutto di lui. Con l’aumento del numero di figli aumentano le incombenze, i pensieri, le attività. Parallelamente, si riduce il tempo dedicato a ogni singolo figlio e, di conseguenza, la precisione con cui si gestisce ogni aspetto della vita quotidiana. Un esempio su tutti: quando hai solo un bambino sai perfettamente quante copertine colorate devi acquistare per l’inizio del nuovo anno scolastico. Quando ne hai più di uno manco ti ricordavi di dover acquistare il materiale scolastico. Qui, l’equazione è doppia (le cose si complicano…): Più figli = Meno tempo dedicato pro capite. Ma anche: Meno tempo a disposizione = Meno accuratezza e precisione

4- LA PUNTUALITA’: Quando hai un bambino da preparare per uscire di casa è tutto un gran casino. Soprattutto se è piccolo, può spesso capitare che il nostro simpatico amico debba andare in bagno quando noi abbiamo già aperto la porta dell’ascensore o che non ne voglia proprio sapere di uscire di casa, avvinghiato com’è alla gamba del tavolo. L’uscita da casa, in casi come questi, si fa complicata e il ritardo è assicurato. Figuriamoci quello che può accadere con due, tre, o quattro bambini. Gli imprevisti si sommano e il ritardo diventa cronico. L’equazione, in questo caso, è la seguente: Più figli = Meno puntualità (a meno che la mamma non si organizzi per tempo, magari alzandosi tre ore prima rispetto ai suoi cuccioli ma, anche qui, non è detto. Perché, come dicevo poc’anzi, l’imprevisto è sempre in agguato, anche se ti sei organizzata prima!).

5- LE EFFUSIONI CON IL PARTNER: Arriviamo alla nota dolente. In famiglia c’è anche un uomo adulto (questo sconosciuto, chi sarebbe?). Quell’uomo che la mamma ha scelto anni prima per divertirsi, viaggiare, chiacchierare e… dedicarsi a quell’arte amatoria che tante liti e discussioni spesso sanava. Già l’arrivo di un cucciolo contribuisce negativamente alla questione, con tutte quelle componenti ormonali inizialmente e psicologiche poi. Figuratevi con più di un bambino che gira per casa (magari anche a orari inimmaginabili della notte). La privacy è spesso messa a dura prova. Le effusioni sono condizionate dalla paura di essere scoperti o anche solo sentiti. Va da sé che l’equazione, qui, è questa: Più figli = Diminuzione delle effusioni con il partner. Ma anche: Più figli = Diminuzione della qualità della prestazione (con tutta quell’ansia…).

Ecco.

Il quadro non è confortante.

Sicuramente avrò urtato la sensibilità di alcuni con quello “stronz” di cui sopra (per la serie: “I miei figli sono tutti “stronz”… E’ un eufemismo, eh?) o avrò fatto storcere il naso a chi davvero non si rivede in nessuna di queste equazioni (ma qui voglio nome e cognome e sottoscrizione di quanto vorrete gentilmente annotare qui sotto, nei commenti).

Sicuramente a qualcuno balzerà in mente qualche equazione a cui io non ho pensato (succede sempre).

Ma una cosa è certa. Per concludere, e per ingraziarmi tutti, belli e brutti, devo ammettere che c’è comunque un’equazione costante che non è inversamente proporzionale, bensì direttamente proporzionale al numero di figli e che, credo, non solleverà obiezioni. Ed è la seguente: Più figli = Tanto amore.

Perché i nostri figli potranno essere dei grandi casinari, dei perfetti delinquenti, delle belve scatenate… Eppure… Noi, quanto li amiamo.

P.S.: L’ultima equazione è valida e verissima anche in caso di figlio unico!

 

 

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