Arriviamo in questa fase dell’anno davvero a pezzi. In famiglia, siamo tutti stanchi. Non c’è magnesio né cioccolato fondente che tenga. Ho delle bellissime immagini di Chicchi all’asilo nido che si addormenta ovunque (per terra, sullo scivolo, appoggiata a una seggiolina). Gliele scatta la Clara, la sua educatrice, e pian piano me le trasmette via Messanger.

Dudi è arrivata alla fine del primo anno scolastico davvero sfinita. L’unica cosa che ha voglia di fare, soprattutto in questi pomeriggi afosi, è disegnare, disegnare, disegnare.

Il nostro musicista di casa non sente la sveglia e, comunque, vorrebbe cedere alla pennica un po’ più  spesso (anche se non lo ammetterebbe mai).

Le nottate di Paco continuano a essere piuttosto movimentate e interrotte dalla sete al gargarozzo e, immancabilmente, non passano le tre di notte senza che abbia chiesto la sua consueta camomilla (che ormai alberga ai piedi del letto già dalla sera prima). Al mattino ha sempre la faccia che ricorda quella di Frank Zappa.

Il mio personale grado di rincoglionimento, invece, lo misuro sempre in base al numero di volte in cui sbaglio a prendere lo snack dalla macchinetta, al lavoro. Se digito il prezzo dello snack anziché il numero che lo contraddistingue significa che sono cotta (e mi tocca mangiare una merendina che mai avrei scelto). E questa settimana è già successo due volte.

Tutto ciò per dire che siamo stanchi, molto stanchi. Che abbiamo bisogno di alleggerire un po’ la nostra quotidianità fatta di corse, treni in ritardo, code inaspettate, bollette da pagare, auto roventi, incastri di attività, impegni, visite e quant’altro.

L’unica soluzione che vedo è quella di iniziare a preparare le valigie (cosa che adoro fare), stampare i vari itinerari ideati per il nostro consueto viaggio on the road, predisporre il borsone dei giochi per i bimbi. Fare un bel sospiro, buttar via la spazzatura, spegnere luce e gas e partire.

Mi assenterò per un po’, ma voi scrivete pure e continuate a commentare, laddove e se lo vorrete. La connessione sarà traballante ma risponderò a tutti.

L’unica cosa è… Chi glielo dice al musicista e ai ragazzi che la sottoscritta non riesce a trovare teli mare, ombrellone, pinne  e maschere che l’anno scorso ha ficcato chissà dove in un eccesso di zelo da riordino post-viaggio?

Help me. Sono una perfetta organizzatrice disorganizzata… ☺

 

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