E così hai deciso di partire, risoluta come non mai, chiedendomi solo una foto (“una foto di Te, mamma…”) come unico appiglio a quel mondo che ti  apprestavi a lasciare.

Sei andata via veloce, senza tentennare un solo istante, come in una di quelle canzoni di Claudio Baglioni. E la cosa mi ha allietata, perché ti vedo forte, ma anche sconquassato un po’, qui, in fondo all’anima.

Divertiti, Amore mio, e assapora sulla punta della lingua ogni singolo momento di questo tuo viaggio.

Non badare alle ginocchia sbucciate, ai vestiti stropicciati, alle gote bruciate dal sole. Fa che siano per te impercettibili segni di libertà.

Fregatene della canottiera, dei capelli sistemati, dell’abito elegante. Vivi, e non pensare ad altro.

Ridi a bocca aperta, senza per questo crederti sguaiata. Le risate sono come folletti che solleticano l’anima.

Prova a fare cose che normalmente non fai. E se sbaglierai, pazienza, non succede nulla.

Osserva sassi, foglie, fiorellini di campo e lucertole. Lasciati incantare dal miracolo della natura.

Incontra persone e cerca di non dimenticare i loro nomi, il loro profumo, il tono della loro voce. Diventeranno per te ricordi importanti.

Fa che questo viaggio sia per te indimenticabile.

E tienimi lì, sempre, nello spazio nella mente…

Io faccio lo stesso con te.

Mamma

 

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