Oramai l’avete capito: la prima cosa che raddoppia con l’arrivo dei gemelli in famiglia sono le rotture di palle da perfetti sconosciuti che si fanno gli affari tuoi facendoti mille domande, anche inappropriate o troppo personali, a riguardo. Sull’argomento, potete approfondire qui.

Detto questo, sì,  alcune cose raddoppiano, per forza, mentre altre in realtà quasi magicamente diminuiscono.

Ecco le cose che raddoppiano quando si hanno due gemelli:

  • Oggetti di uso comune: doppi indumenti, doppi ciucci, doppi giocattoli, doppi passeggini, doppi seggiolini, doppi vasini e così via…
  • Sentimenti: doppie preoccupazioni, doppie gioie, doppi sorrisi, doppi pensieri, doppie incazzature, doppie risate.
  • Otganizzazione: doppi nomi di amici da ricordare, doppie attività extrascolastiche, doppie maestre, doppi rituali per l’addormentamento, doppie attività sportive, doppie abitudini.

Fino a qui sembra tutto un gran casino  (e lo è ) però ci sono cose che assolutamente non raddoppiano ma, fatalmente, diminuiscono. Ecco  qualche esempio:

  • Le ore di sonno. Quando i bambini da allattare, accudire, sistemare sono più  di uno, sottrarre o vedersi sottratte ore di sonno è  abbastanza  inevitabile.
  • La pazienza della mamma. A causa della iper organizzazione necessaria, della stanchezza cronica, delle continue richieste, la pazienza della mamma, ma anche del papà,  tende a diminuire proporzionalmente giorno dopo giorno.
  • L’accuratezza. Avendo meno tempo a disposizione per fare tutto, i genitori di gemelli tendono a essere meno perfezionisti rispetto agli altri. Cerchiamo di capirli, però, suvvia!
  • Le ansie/paure. Vedi sopra. Madre natura aiuta i genitori di gemelli a prendersi un po’ meno sul serio. Il più  delle volte questi riescono a vivere la realtà  con meno ansie rispetto agli altri. La loro vita è talmente incasinata che pare non esserci spazio per paure o ansie varie.

E poi arriviamo al momento della poesia. Chi ha due gemelli in casa capirà  presto che ci sono delle cose che questi reputano “di entrambi” e che si spartiscono con una naturalezza a tratti commuovente. Il fatto di aver condiviso  tanto già dalla vita intrauterina li aiuta nell’arte della condivisione. Qualche esempio?

  • La mamma: i gemelli sanno fin da subito che non possono avere una mamma tutta per loro, ma che se ne devono spartire l’attenzione, l’effetto, i gesti di cura, le carezze.
  • I momenti insieme. Un gemello non è  mai solo. Ha sempre un amico speciale su cui contate.
  • Alcuni oggetti. Non sono rari i casi in cui i gemelli usino lo stesso letto per dormire, la stessa carrozzina, lo stesso cuscino. Pur avendo un senso del possesso  molto spiccato rispetto ai non gemelli, tante volte loro amano usare insieme un oggetto di uso comune.

A solo titolo esplicativo allego due immagini evocative su quest’ultimo tema…

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Cosa posso aggiungere? Avere dei gemelli che circolano per casa è davvero un gran bordello, ma anche un’esperienza unica e insostituibile.

 

 

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