Care Mamme e Papà di gemelli, ormai lo sapete: i miei gemelli stanno per compiere tre anni e io sono ancora viva. Questa è la dimostrazione che “si può fare”.

Per darvi una prima iniezione di positività ci tengo a sottolineare che quando sono arrivati i miei twins avevo già una bimba di quasi 4 anni. Che vivo distante dai miei genitori e non ho aiuti concreti nell’arco di 10 km da dove vivo. Che sono una lavoratrice part time. E che lavoro a circa 40 km da casa, quindi sono una mamma lavoratrice pendolare.

Questa premessa solo per sottolineare che anche in condizioni complicate e che potrebbero destabilizzare chiunque ce la si può fare. Per dover di cronaca, ammetto però anche che ho avuto la fortuna di vivere una gravidanza senza problemi e partorire due bimbi sani, nati a termine e senza particolari problemi di salute. E anche questo fa tanto, sia a livello psicologico, sia a livello pratico.

Ma veniamo al titolo di questo post: è possibile sopravvivere al primo anno di vita dei gemelli?

Innanzitutto qualche considerazione:

L’inizio può essere molto duro. Considerando che i gemelli nascono spesso pre termine e con parto cesareo, la mamma può essere debilitata. Il lavoro è continuo (lava, pulisci, cambia, nutri, culla, consola. Il tutto, moltiplicato per il numero di gemelli) e i primi mesi possono sembrare estenuanti e interminabili. La stanchezza è infinita.

L’esperienza è complessa e completamente nuova. Questo vale anche per chi ha già sperimentato una maternità, ma singola. Le due situazioni non si possono equiparare: un conto è badare a un neonato, un conto è badare a più di un bebè.

La sensazione che niente sarà più come prima può causare frustrazione . I genitori sono immersi in una condizione di “ciclo continuo” in cui quando si addormenta uno si sveglia l’altro e quando si è appena cambiato un gemello c’è l’altro da cambiare. Idem dicasi per le poppate, per il bagnetto e qualsiasi altro momento topico della giornata. Soprattutto la mamma si può sentire compressa in un tunnel dal quale non vede la luce.

Mi rendo conto che il quadro che ne vien fuori non è dei più incoraggianti, ma, come si diceva all’inizio, sopravvivere si può. Occorre soltanto attenersi ad alcune regole fondamentali che consentiranno di affrontare con positività un’esperienza che, credetemi, nonostante le difficoltà, è unica e indescrivibile.

Ecco qualche suggerimento:

  1. PENSA PER DUE. Uno dei due deve essere cambiato? Tira fuori dal cassetto due pannolini e organizzati per cambiarli entrambi. Fra pochissimo, infatti, dovrai sistemare anche l’altro. Questo vale per tutte le altre cose; prepara due biberon per il momento della pappa, due asciugamani quando devi cambiarli, due accappatoi per il bagnetto, due cappellini e due copertine quando devi uscire, due (o più) ciucci sempre a disposizione e così via;
  2. ORGANIZZATI. Prepara la sera quello che servirà il mattino dopo: vestiti per entrambi, pannolini, pappe, biberon. Usa agenda, bigliettini, schemi e promemoria per aiutarti a ricordare quello che devi fare;
  3. CERCA E ACCETTA AIUTI. Lasciati aiutare da chi te lo chiede.  Chiedi aiuto quando ti rendi conto di non riuscire a far tutto. Chiedi aiuto quando ti accorgi che, tuo malgrado, stai dando il peggio di te. Cerca una persona che ti dia una mano con le pulizie di casa;
  4. DIFFERENZIALI. Ricorda sempre che i gemelli non sono un’unica entità. Anche se sono identici e dello stesso sesso, cerca di evidenziare sempre le differenze dei due bambini. Chiamali per nome, anziché “i gemelli”, sottolinea le loro diverse attitudini o indoli. Aiutali a sentirsi unici e ineguagliabili!;
  5. GESTISCI LO STRESS. Cerca di gestire lo stress ritagliandoti degli spazi tuoi, anche minimi o quasi impercettibili agli altri: un caffè con un’amica, un bagno rilassante, una passeggiata nel verde;
  6. OTTIMIZZA I TEMPI. Cerca di fare in modo che i due bimbi si abituino il più possibile a dormire, mangiare, giocare insieme. Anche il bagnetto è un momento che si può gestire in contemporanea. Finché sono piccolissimi: tutti in bagno, uno sulla sdraietta attende il suo turno mentre la mamma di dedica all’altro. Quando sono più grandicelli: tutti insieme nella vasca o sotto la doccia!
  7. RITAGLIA SPAZI SINGOLI. I bambini devono avere la sensazione di poter disporre di uno spazio unico con la mamma o, in generale, con i genitori. Basta poco: un’uscita con la mamma a far la spesa, una coccola personale mentre l’altro dorme, un gelato o un giro in macchina soltanto con il papà;
  8. OPERAZIONE ALLEGGERIMENTO. Chi ha due o più bambini in contemporanea o molto vicini d’età fra loro, sa che spesso il tutto coincide con grandi faticacce e stanchezze che possono sembrare inconciliabili con una vita normale. Il segreto per sopravvivere c’è, ed è il seguente: alleggerire la quotidianità. Cerca il più possibile di ritagliare momenti dove, tutti insieme, ci si dedica a qualcosa di piacevole. un’uscita in pizzeria, una gita fuori porta, un momento creativo comune;
  9. INFORMATI COSTANTEMENTE. I gemelli, si sa, comportano spese maggiori rispetto al figlio singolo. Cerca di informarti il più possibile per avere accesso a offerte, sconti sull’acquisto di determinati prodotti, assegni familiari e quant’altro.
  10. NON SPRECARE. Alcuni articoli si usano pochissimo. Penso ad accessori, ma anche indumenti. Acquista articoli di seconda mano (anche sul web). Accetta indumenti o giocattoli da amiche che te li cedono.   E, quando anche tu non li usi più, rivendili o donali ad altri

Dulcis in fundo… Perdonate la banalità. Con i gemelli è tutto doppio, è vero. ma lo sono anche le risate, le gioie, le soddisfazioni. Vederli giocare, camminare, ridere insieme ti ripagherà di tutte le fatiche e preoccupazioni accumulate!

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