Cari Amici,

avrei voluto scrivere anche io il mio personalissimo post sul Natale. Parlare di chi lo ama e chi lo odia, delle mangiate pantagrueliche insieme ad amici e parenti, di chi festeggia la Vigilia, il 25 o sia la Viglia sia il 25 (noi siamo di questa ingorda categoria), dello sguardo sognante dei bambini, del consumismo sfrenato e della corsa ai regali, dei miei ricordi di zucchero caramellato di bambina, della questione delle luminarie che non ci sono più.

Invece sono riuscita a scrivere, nelle settimane scorse, soltanto qualcosa sui regali per i bambini, sui mercatini di Natale e una banale riflessione sull’importanza del tempo per sé. Per il resto, ho trascorso questi giorni a rincorrere bimbi scatenati, a impacchettare, cucinare, riordinare, infilare pile nei giochi elettronici, smadonnare nel constatare che la sabbia magica sporca eccome!

Pazienza, oramai è andata e al massimo al post autenticamente natalizio ci si potrà pensare l’anno prossimo.

Intanto siamo qui, accovacciati su questi morbidi giorni fra Natale e Capodanno che scorrono lenti, silenziosi e ovattati, scanditi da una capatina sulla bilancia, una partitina a carte, quattro pettegolezzi e la corsa al frigorifero alla ricerca degli ultimi avanzi che ti permettono di non cucinare nemmeno oggi. I più fortunati possono tornare al lavoro qualche giorno e prendersi una pausa dalla vita familiare. Ognuno mira e rimira i suoi regali ricevuti. Qualcuno si chiede anche che cosa farne, soprattutto di quelli più inutili. Al vecchio e tradizionale riciclo si sta  sostituendo, però, una nuova tendenza: quella di rivendere i regali sgraditi, principalmente su siti quali eBay o  Subito. Onestamente non so che cosa ci sia di più triste, sebbene di regali inutili anche io ne abbia riciclato più di uno, negli anni.

Ho letto, però, da qualche parte, che in Germania i regali che non ci hanno convinto possono trasformarsi in… libri!

Possibile?

Possibilissimo. L’idea è dell’editore Bastei Libbe. Si deposita il regalo inutile o sgradito in un macchinario che, dopo aver schiacciato l’apposito tasto, te lo tramuta in un libro. I regali riciclati verranno donati in beneficenza. La macchina viene fatta girare in questi giorni nei centri commerciali di alcune città tedesche.

L’idea è geniale. Non so quanto possa essere praticabile in Italia. Qui da noi siamo troppo filosofi, troppo puntigliosi, troppo dubbiosi. Subito ci chiederemmo dove sta la fregatura. Se la quotazione del libro è in linea col valore del regalo. E poi i nostri regali finiranno davvero in beneficenza o se li acchiapperà qualcuno?

Ma qui occorre un raffinato esercizio di pensiero e un atto di onestà intellettuale:

Punto primo: il regalo in questione comunque non ti è piaciuto e non lo useresti.

Punto secondo: nessuno ti obbliga a effettuare lo scambio. In ogni caso il tuo regalo sgradito sarà devoluto in beneficenza.

Punto terzo: se non ti piace l’idea di ricevere un libro ti conviene tenerti il tuo regalo ricevuto.

Come recita la macchina, «i libri sono i regali migliori» e questa è senza dubbio un’iniziativa utile per incentivare la lettura e per liberarsi di quei regali che non ci piacciono, aiutando chi ha invece bisogno di un sostegno.

L’iniziativa mi sembra lodevole.

Per la cronaca, la macchina tramuta regali sta girando per i vari centri commerciali della Germania e si troverà in particolare, il 28 dicembre a Monaco, il 29 a Ingolstadt e il 30 a Norimberga.

 

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