Caro Santa Claus,
È  da qualche tempo che faccio fatica a chiederti cose.

Intendiamoci, non voglio fare come quelli che, romanticamente o semplicisticamente, chiedono  amore, felicità  e salute per il nuovo anno. Va beh, chi è che li disdegnerebbe? Ovvio che anche io ambisco a essere felice, a sentirmi amata e in salute. Beh, mica sono fessa.

E non voglio fare nemmeno come quelli che ti chiedono regali a badilate. Certo, se fossi sicura che poi azzeccassi davvero i miei gusti anche io ti chiederei un giubbotto, una penna stilografica,  un copripiumone matrimoniale  di Zara Home.

Eppure, mi sto chiedendo da questa mattina… Se davvero incontrassi Santa Claus, ma anche la Fata Turchina oppure il Mago della Lampada…. Insomma… Uno che poi i desideri te li realizza col botto… Io che cosa gli/ le chiederei?

Sto pensando a qualcosa di importante  e fatale, a un qualcosa di stellare e che sia per sempre.

A Santa Claus chiederei l’aggiunta. L’aggiunta di che? L’aggiunta di Tempo. Di quella categoria incontrovertibile che ci permette di misurare il trascorrere degli eventi. Di quella dimensione che non basta mai, a fine giornata, quando ti accorgi che di cose da fare ne avresti ancora mille.

Tempo per perdere tempo con i miei bambini;
Tempo per attardarmi a leggere un libro sul divano, la sera, senza crollare addormentata dopo due minuti;
Tempo per camminare lentamente;
Tempo per prendermi cura di chi me lo chiede da ormai troppo tempo;
Tempo per annaffiare una piantina;
Tempo per pensare a quanto sono inconcludente;
Tempo per fare una torta o un cuoricino patchwork (che la torta che ho fatto oggi per la scuola fa davvero cagare pena);
Tempo per ascoltare le parole di mia mamma;
Tempo per organizzare un viaggio;
Tempo per bermi una birra con mio fratello;
Tempo per accarezzare un cane;
Tempo per amare e lasciarmi amare;
Tempo per tirar fuori i vecchi diari e rileggerli sorridendo;
Tempo per ricamare a punto croce, anche se poi quando mi accorgo di aver sbagliato e di dover disfare tutto mi viene una crisi di nervi;
Tempo per far scorrere i nomi della rubrica e scegliere chi chiamare;
Tempo per dormire un po’ di più,  e in un soffice e prolungato sonno;
Tempo per regalare il mio tempo agli altri;
Tempo per fermarmi a guardare incantata il cielo rosa delle mattine d’inverno;
Tempo per disegnare un cuore;
Tempo per chiacchierare con una amica;
Tempo per un gelato da Drop, come quando ero bambina e mi ci portava mio papà, la domenica;
Tempo per giocare.

Non chiedo tanto. Chiedo scampoli di ore in aggiunta, ma ogni giorno. E per sempre.

Comunque, tu porta ciò  che vuoi. Io mi saprò  accontentare…

Buona notte…

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