Dedico questo post alle mie amiche future Mamme, che ogni tanto mi guardano con gli occhi a palla quando racconto loro dei vissuti super comici del mio essere Mamma. Ogni volta riconosco perfettamente sul loro volto quell’espressione sconcertata del tipo: Ma davvero può succedere questo in natura? E una mamma riesce a sopportare tutto questo?

Preparatevi, Amiche mie, esistono delle cose che mai e poi mai avreste potuto immaginare di fare nella vita, ma che per vostro figlio farete eccome.

Solo alcuni, banali ma inequivocabili, esempi:

  • Disinfettare il moncone ombelicale (partiamo proprio dall’inizio, dai primi giorni in ospedale). Bando alle smancerie, il moncone ombelicale, lo dice la parola stessa, altro non è che un pezzo di carne morta, il residuo del cordone ombelicale appunto, che rimane appiccicato al ventre del tuo cucciolo e che tu devi disinfettare per aiutarlo a cadere. Non c’è nulla di più schifoso di quell’escrescenza molliccia e dall’odore nauseante di cui ti dovrai prendere cura.  Le puericultrici ti mostreranno come fare e ti sorrideranno come a dire: “Ce la farai anche tu”, ma l’operazione ha un non so che di nauseabondo;
  • Farsi inondare dal vomito a spruzzo tipico dei più comuni virus influenzali che colpiranno, a cadenza mensile per i primi anni di vita, il tuo bambino;
  • Familiarizzare con ogni genere di  forma e consistenza di feci. Feci morbide, dure, a spruzzi, nodose, acquose e con o senza pezzi solidi. Certo, sono le feci del tuo bambino e nulla di lui ti può fare schifo, eppure…;
  • Esplorare nasi alla ricerca di caccole. Sorvoliamo su qualsiasi spiegazione a riguardo. La caccia al tesoro può essere lunga e dolorosa;
  • Lavare mutande impregnate di diarrea, magliette inondate da vomito, pantaloni macchiati di sangue. Nessuno ti aveva prospettato questi aspetti della vita da mamma. Un solo consiglio: tappati il naso. E tappatelo bene;
  • Infilare le mani nel water alla ricerca di oggetti cadutici dentro per errore. Nei casi più drammatici il water non è pulito, ma come fai a dire al tuo piccolo che non recupererai la macchinina che ci è finita dentro?;
  • Gonfiare centottanta palloncini per la festa di tuo figlio (rischiando il collasso);
  • Diventare un’esperta nel riconoscimento di pidocchi, quei graziosi animaletti marroni o grigiastri che vivono sul cuoio capelluto e si nutrono di sangue;
  • Farti sputare nelle mani quell’avanzo di cibo che tuo figlio non riesce a masticare o con il quale si sta strozzando;
  • Raccogliere a mani nude vomito, diarrea, cacca, pipì o qualsiasi altro elemento abbia inondato il sedile dell’automobile.

Concludo questo post con una considerazione drammatica che non so se scrivere o meno. Ma sì, lo dico: per stare dentro nelle dieci cose, ne ho dovute eliminare almeno altre tre che mi erano venute in mente inizialmente.

Essere Mamme è una cosa meravigliosa…

 

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