Interpretare un disegno: la figura umana

Diversi di voi mi hanno chiesto perché non ho più proseguito con la trattazione del tema “I disegni dei bambini – Come interpretarli”.

La risposta è semplice e disarmante: perché me ne sono dimenticata! Ve l’ho detto che parecchie volte inizio cose, esperienze, attività che non porto a termine, più per disorganizzazione che per cattiva volontà.

Quindi, dopo il test della casa e quello dell’albero, eccoci arrivati al terzo test che si può propinare a un bambino, ma anche a un adulto, per studiarne la personalità: il test della figura umana.

Nel disegno della figura umana rappresentiamo inconsciamente noi stessi, quindi un disegno con una figura ben proporzionata  e strutturata ci rivela un soggetto con una buona percezione del proprio schema corporeo e del proprio sé.

Anche in questo caso occorre esaminare e prestare attenzione alle dimensioni del disegno, alla collocazione dello stesso nel foglio, al tipo di tratto usato e ai colori.

Bene, disegniamo noi stessi su un foglio bianco o chiediamo ai nostri bambini di rappresentare sé stessi.

Anche in questo caso, a disegno ultimato, occorre fare attenzione a come è stato utilizzato lo spazio, ai dettagli, ai colori e al tratto usato per la creazione.

DIMENSIONI:

  • Disegno molto piccolo: generalmente rappresenta un livello di auto-percezione piuttosto basso, chi disegna ha poca fiducia in sé.
  • Disegno molto grande: manifesta sicurezza e fiducia di sé, a volte anche esuberanza.

LE PARTI DEL CORPO

  • Testa grande: chi disegna mostra un bisogno di scambio, di comunicazione con l’ambiente che lo circonda.
  • Testa piccola: può essere un segnale di esperienze difficili vissute nella prima infanzia legate a problemi. Scarsa percezione di sé.
  • Collo lungo: manifesta il bisogno di esplorare la realtà circostante.
  • Braccia lunghe: necessità di abbracciare, di comunicare, è un segno di grande affettività (a meno che le mani non siano rappresentate con artigli o pugni chiusi, segni di aggressività).
  • Braccia corte: insicurezza, timidezza e bisogno di essere continuamente rassicurato.
  • Mani grandi: caratteristica ambivalente, poiché le mani servono ad accarezzare, ma anche a picchiare. In ogni caso è forte il bisogno di comunicazione e di apertura al mondo esterno.
  • Gambe lunghe: le gambe sono il simbolo del movimento, ma quando sono troppo lunghe denotano il desiderio di crescere in fretta o di evasione.
  • Gambe corte: segno di stabilità e robustezza. Chi disegna ha i piedi ben piantati in terra.
  • Orecchie disegnate o ben evidenziate: le orecchie sono il simbolo dell’ascoltare, della curiosità. Chi disegna è particolarmente attento alla realtà che lo circonda. Tuttavia, quando sono molto grandi esprimono una svalutazione di se stessi, una scarsa autostima.
  • Occhi piccoli: indicano timidezza e, a volte, anche diffidenza. Quando sono disegnati chiusi sono segno di civetteria o narcisismo.
  • Occhi grandi: esprimono curiosità e desiderio di dominare la realtà.

UNA CURIOSITA’

  • Presenza del cappello: se chi disegna è un bambino, si sente continuamente sotto l’osservazione degli adulti, i quali probabilmente lo sottopongono a numerosi divieti.

IL TRATTO

  • Tratto leggero nel disegno: denota generalmente grande sensibilità che accoglie ogni stimolo come sollecitazione e crescita.
  • Tratto pesante nel disegno: è un soggetto con molta grinta e determinazione che, a volte, agisce in modo impulsivo.
  • Tratto fluido: denota socievolezza e sicurezza. Manifesta, di solito, disponibilità e sicurezza nei rapporti affettivi.

I COLORI:

  • Figura colorata con tinte pastello: sono segno di affettività e sensibilità, e, a volte, timidezza.
  • Figura colorata con tinte forti: espressione di sentimenti molto intensi, tra i quali potrebbe esserci anche aggressività e rabbia.

Quando disegniamo, raccontiamo sempre agli altri qualcosa di noi. Più dettagli apportiamo al nostro disegno, più sappiamo comunicare con il mondo esterno. E voi? Come vi disegnate?


5 risposte a "Interpretare un disegno: la figura umana"

  1. Mio figlio disegna spesso delle chiese, con enormi crocifissi che la dominano… la porta è sempre aperta e sopra di essa una finestra con un altra croce.
    Cosa vuol dire?

    Aggiungo… che ama molto le lezioni di religione perché, l’insegnante, ha un approccio coi bimbi davvero straordinario!

    Piace a 1 persona

    1. Mah… io credo che il bambino sia suggestionato da questa insegnante perché non è usuale trovare chiese né tanto meno crocifissi nei disegni dei bambini…. Senz’altro la porta aperta è indice di positività. Ma tutte queste croci… non so. Credo che indubbiamente senta parlare molto di quello che disegna e che sia molto attratto da quello che questa insegnante, brsva, riesce a passargli…. ciao!

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