Lo so, lo so, il titolo del post non promette nulla di buono.

La frase mi fu pronunciata al telefono, da una mia vecchia collega che era diventata mamma. Me l’aveva detta con una naturalezza disarmante, come se la cosa succedesse sempre e a tutte le mamme. La frase, detta a me, ai tempi ragazzina, mi aveva un po’ destabilizzata e un po’ sconcertata. Però mi aveva strappato anche un sorriso. Ricordo che l’avevo ripetuta, tale e quale, al mio dirimpettaio in ufficio, un ragazzo con uno spiccato sense of humour, che era scoppiato a ridere, esclamando una frase del tipo:

“Macheccazzodicestapazza??? Esagerataaaa…”.

Io pure ho pensato esagerasse. Va bene tutto, ma un bambino non può mica annullarti completamente! E’ possibile che tu non troverai più il tempo per badare a te stessa, per farti carina, per metterti, non dico un trucco sofisticato ed elaborato in viso ma, almeno, una passata di blush sulle guance? E per guardarti nello specchio di casa?

Soltanto adesso, con tre figli all’attivo, posso esprimermi sulla materia e constatare che:

  1. Tante volte non è che tu non voglia specchiarti. E’ che decidi sia meglio non specchiarti. Quelle borse sotto gli occhi, l’incarnato grigiastro o, peggio ancora, giallognolo, le occhiaie livide sono i primi segni inconfutabili del tuo stato precario. Quella lì nello specchio preferisci non vederla;
  2. Magari ti sei anche truccata e fatta carina (certo, alle volte una sola mano di fondotinta o copriocchiaie non è sufficiente. Il più delle volte occorre proprio il cemento a presa rapida). Però i continui richiami che giungono dal salotto, del tipo: “mamma, vieni!”, “mamma, guarda!” ti fanno deconcentrare. E ti dimentichi di guardarti allo specchio;
  3. La luce del tuo bagno è talmente potente da far risultare tutti i tuoi difetti. Sentendoti un cesso, preferisci specchiarti in quello dell’ascensore dove, notoriamente, la luce è un po ‘ più soffusa;
  4. Prima di uscire di casa, puntualmente, migliaia di imprevisti e fuori programma si verificano. Guardarti allo specchio è l’ ultima cosa a cui pensi,quando sei irrimediabilmente in ritardo;
  5. Quando ti rendi conto che i tuoi capelli hanno un aspetto improponibile (e improbabile…) preferisci acconciarli un po’ così, senza manco ammirarti allo specchio.

 

Queste sono soltanto alcune delle considerazioni che, oggi, mi fanno constatare che è vero: quasi sempre quello dell’ascensore è davvero l’unico specchio in cui riesci a specchiarti.

Certo, il dramma si verifica quando lo specchio dell’ascensore in questione non è quello di casa tua bensì, magari, quello del posto in cui lavori. Tu ti sei già sparata un’ora e mezza di pendolarismo fra treno e metropolitana e ti accorgi, ammirandoti, che hai ancora i bigodini in testa o mezzo kg di crema idratante da spalmare sotto l’occhio!

In quel caso puoi sperare soltanto di essere da sola in ascensore, per scendere di corsa e fiondarti nel primo bagno a disposizione e sistemarti.

L’unica altra alternativa possibile è nascondere la faccia nel cappuccio del giubbotto e darsi alla fuga…

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