Non è  un mistero. Fino a ieri eravate la coppia più  ricercata del circondario, non passavate una sola serata in casa, gli amici facevano  a gara per invitarvi a cena da loro e voi avevate acceso il forno di casa soltanto una volta in cinque anni… Poi avete avuto il primo figlio e gli inviti si sono pian piano diradati, ma voi eravate  talmente presi dalla novità  del momento e dai nuovi ritmi sonno-veglia da non rendervene nemmeno  conto.

Quando stavate per rendervene  conto è  arrivato il secondo figlio e con lui i nuovi ritmi, altri pensieri e ancora impegni che quasi non vi lasciavano il tempo di intraprendere un qualsiasi abbozzo di vita sociale al di fuori di quei contesti tanto amati da ogni genitore tipo asilo nido, studio pediatrico, parchetto con giostrine.

Sempre che, nel frattempo, non abbiate avuto la malsana idea di fare il terzo figlio, vi siete svegliati dopo un letargo durato tre o quattro anni e avete realizzato che non solo vi siete auto esclusi da qualsiasi occasione di vita sociale con gli amici di una volta (sembra incredibile ma magari, nel frattempo,  anche loro hanno avuto figli), ma anche che, verosimilmente, da quando  la famiglia si è  allargata nessuno vi ha più  invitato a casa sua.
Avete passato intere serate a chiedervene il motivo e a scervellarvi per cercare di capire dove avete sbagliato, ma purtroppo non ne siete venuti a capo.

Anche a noi è successa la stessa cosa, ma onestamente non sono rimasta più di tanto turbata dagli eventi. Piuttosto, ne ho preso atto. Quando gli inviti a pranzo o a cena si diradano un motivo c’è sempre. Nel nostro caso penso il tutto sia legato al fatto che tutti noi mangiamo come delle locuste, pertanto invitare la nostra famiglia XL (cinque stomaci che si fanno capanna) significa predisporre un pranzo pantagruelico e spendere almeno 170 euro in ingredienti base. Oltre a questo, però, con un po’ di autocritica, riesco a intravedere anche altre motivazioni.

Ecco qui, vi svelo i motivi principali per cui le coppie con bambini non vengono più invitate a pranzo o a cena a casa degli altri, soprattutto nel nostro Bel Paese:

  1. Non tutte le persone amano i bambini. E’ un dato di fatto. Quei frugoletti simpatici, carini, sputacchiosi e profumati, i nostri figli per intenderci, non piacciono a tutti. Alcune persone, alle volte insospettabili, li odiano persino;
  2. I bambini italiani sono i più maleducati a tavola, secondo gli albergatori europei. Figuriamoci quando si trovano senza regole né moniti in una casa-museo;
  3. I bambini danno fastidio, sono rumorosi, schiamazzano, non stanno fermi. Insomma, rompono le palle (e, a volte, non solo quelle. Come la mettiamo con quel vaso cinese frantumato con una pallonata a casa di amici?)
  4. La coppia, una volta spassosa, divertente e ironica è diventata pallosa. I neo genitori parlano troppo di pappe, pannolini, nanna, e così via.Figuriamoci cosa gliene frega a uno che figli non ne ha o che, comunque, vorrebbe parlare d’altro;
  5. Le richieste, della coppia con figli sono spesso eccessive. Mettetevi nei panni di chi vi ospita: deve far sì che casa sua sia a prova di bambino, che non ci sia corrente, che non sussistano pericoli per la loro incolumità;
  6. Le pietanze da prevedere sono troppe, E per troppe bocche. Sì, ci sono dei bimbi inappetenti, ma anche bimbi costantemente affamati (io qualcuno lo conosco…) che ti svuoterebbero il frigo in tre secondi;
  7. I genitori non sempre riescono a frenare i propri bambini. Se l’altra coppia in questione ha figli si rischia spesso la rissa (sia fra bambini, sia fra papà, solitamente), Per questo motivo anche le amicizie più durature possono andare in crisi;
  8. La coppia con figli ha spesso orari che non si conciliano con quelli delle altre coppie. Arrivano all’appuntamento o troppo presto oppure in ritardo, Sono i bambini, è chiaro, che dettano i tempi;
  9. I bambini spesso diventano una scusa per fare o non fare determinate cose. Fanno un po’, insomma, da capri espiatori, E questo è molto triste. Qualsiasi genitore con un minimo di onestà intellettuale dovrebbe farsi un esame di coscienza prima di usare il proprio bambino come scudo contro qualcosa o qualcuno che non ama;
  10. Alcune cose a cui i genitori sono avvezzi creerebbero il mal di stomaco a chiunque non sia abituato ad avere a che fare con i bimbi. Rigurgiti, vomitini, nasi che colano, sangue dal naso. Per non parlare, poi, della fase dello spannolinamento… “No, Gertrude, sta’ tranquilla, il mio Sebastiano ormai sono mesi che fa la pipì nel vasino”. Da lì a poco il piccolo Sebastiano si tramuta in un idrante umano e rovina per sempre il divano di velluto di Gertrude.

Potrei andare ancora avanti ma la notte, ahimé, è proprio breve e io vi devo lasciare.

Ah, dimenticavo. Chi ci invita a cena per le festività di Natale e Capodanno???

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