Io e i miei bambini passiamo delle ore in macchina ogni settimana, per spostarci da casa al nido, da casa all’asilo, da casa a casa dei nonni, e così via.

Durante le nostre quotidiane scarrozzate, ascoltiamo costantemente musica. E se, inizialmente, i cuccioli non dimostravano particolari preferenze e la mamma poteva proporre ascolti più o meno pop o impegnati, oggi devo dire che il contesto è radicalmente cambiato ed è monopolizzato dalle loro preferenze musicali, pertanto il cd perennemente inserito è quello delle più celebri canzoni italiane per l’infanzia.

Ognuno dei tre ha le sue preferenze. Per intenderci, Dudi è una fanatica di “Il cuoco pasticcione”. Chicchi, essendo la regina della disco music, predilige la “Calimero dance”. E Paco, che da questo punto di vista è un po’più tradizionalista, chiede  sempre “Nella vecchia fattoria”, perché gli piace imitare il verso degi animali, gioia mia.

Io, povera tapina, vibro ancora come trent’anni fa all’ascolto di “E le cicale” di Heather Parisi e tutte le volte sorrido al dolce ricordo della mia zietta che me ne regalò, ai tempi, il quarantacinque giri.

Sono giorni e giorni che mi sto domandando quale sia la canzone-manifesto dell’infanzia di oggi e la risposta è venuta subito fuori, nitida, lampante, chiarissima. Senza lasciar spazio a dubbi.

I più ingenui staranno pensando alla canzone che già le nostre nonne ci cantavano quando avevamo ancora il moccio al naso, ossia “La casetta in Canadà” (perché a quei tempi ancora si diceva Canadà, con l’accento sulla A). Ma non è affatto quella.

Qualcuno dirà “Il coccodrillo come fa”. Lo so, lo so, non ne potete più e questa è proprio la canzone più trasmessa nelle baby dance italiane. Ma non esprime esattamente la peculiarità del mondo dei bambini di oggi.

“I due liocorni” andava di moda già quando io, alla fine degli anni ’70, ero alta mezzo metro e la ascolto sempre con trasporto, però non è nemmeno lei la canzone in questione.

Ok, ok, vi svelo l’arcano. La canzone-manifesto dell’infanzia di questo inizio millennio è la seguente: “Le tagliatelle di nonna Pina”. Ai più scettici che stanno storcendo il naso spiegherò dettagliatamente le ragioni della mia tesi, comprensibilissima se se ne analizza il testo.

Bambini super impegnati a scuola e nell’extra scuola

E’ la cruda realtà dei bambini di oggi. Ai nostri tempi c’era la scuola, magari anche il dopo scuola, ma a partire dalle 16.30 eri finalmente libero di scorrazzare in cortile o ai giardinetti con gli amici. Al massimo c’era chi, una volta a settimana, andava al corso di nuoto o di chitarra, ma poi finiva lì.

Oggi l’agenda dei nostri bambini è completamente satura: scuola, dopo scuola, danza, pallavolo, tennis, corso d’inglese. E poi, se va bene, il pomeriggio dai nonni. A questo, aggiungici i compiti e il gioco è fatto: nessuno spazio per dedicarsi alla sanissima attività del perder tempo.

Risultato: le mamme si vantano fra loro delle mille attività affrontate dai loro figli. Se tu, mamma, non fai fare almeno tre attività extra scuola a tuo figlio sei una s f i g a t a. E i bambini? Beh, loro non ne possono più. La canzone traduce perfettamente l’esasperazione dei nostri piccoli.

Genitori super impegnati che per gestire i figli li incasellano in mille attività

La voce solista lo dice chiaramente “Il tempo pieno a scuola non lo vogliamo fare. Vogliamo star con mamma e papà!”. Eh… Lo so, caro mio, ma mamma e papà devono lavorare, e poi c’è la casa da sistemare e i mille impegni extra lavoro. E’ per il tuo bene che ti hanno iscritto a mille corsi pomeridiani.

La nonna, ancora di salvezza

In questo grosso casino che è la vita di un bambino dai 5 ai 10 anni, ecco la vera ancora di salvezza: la nonna! Una figura rassicurante, morbida, serena, che ancora si dedica alle attività di un tempo e che prepara il pranzo per i suoi nipotini. Ha addirittura tempo per fare il ragù! Incredibile.

La nonna è nella canzone una figura simbolica forte, che non interferisce con la volontà dei genitori (anche se, si capisce, vorrebbe dire:”E lasciali in pace ‘sti  ragazzini, non ti pare che abbiano anche troppi impegni???”), che rimane al suo posto (e infatti si deve aspettare il week end per vederla, perché in settimana ci sono troppi impegni) e non è affatto marginale nell’immaginario del bambino.

Il cibo sano e made in Italy

Il testo della canzone è estremamente made in Italy. Non stiamo parlando di cucina sofisticata o ricercata, né macrobiotica o vegetariana.Stiamo parlando di cibo sano, di casa nostra, le tagliatelle con il ragù. Quello a cui, molto probabilmente, la mamma durante la settimana non riesce a dedicarsi, con i mille impegni che ha. Tre bastoncini Findus nel piatto sono più che sufficienti. E accontentati!

Le tagliatelle di nonna Pina, invece, sono buone, sostanziose, preparate con cura, molto meglio di ogni medicina in commercio. Se mangi quelle, stai bene tutta la settimana e gustarle ti aiuta anche a ricaricarti.

Tutti nella stessa barca

La voce solista sembra tirare un sospiro di sollievo nell’affermare che sì, la situazione è grave, ma è condivisa da tutti i bambini che conosce. Tutti loro sono stressati per il troppo lavorar. Insomma, sono tutti nella stessa barca, poverini, e non si salva nessuno da questa gestione super organizzata del tempo che loro vorrebbero fosse “libero”, ma che i genitori gestiscono  lasciandoli senza fiato.

Io penso

Prima di lasciarvi al testo integrale, che sicuramente avrete voglia di studiare e imparare a memoria,riporto la conversazione che ho condiviso con Dudi nel momento in cui abbiamo deciso insieme che si sarebbe dedicata seriamente a un’attività extrascolastica:

Dudi mia, scegli un’attività che pensi ti possa piacere e dedicatici con tutta te stessa. Sappi che la mamma per fartela fare spende dei soldi e quindi desidera che tu la porti a termine, anche se magari non sempre ne avrai voglia. Scegli quello che ti sembra sia giusto per te, per come pensi sia bello impegnare quell’ora alla settimana. Ricordati che quello sarà il tuo impegno a cui non dovrai mancare. Se ti ci dedicherai con passione i risultati li vedrai e ne sarai felice. E se quello che scegli non ti piacerà, sarai libera di cambiare idea, ma solo alla fine del percorso. Gli altri giorni della settimana ti potrai dedicare al resto: le amiche, le nonne, anche il dolce far niente.

Siamo state fortunate e Dudi si è dedicata al suo corso per tre anni, non solo senza chiedere di cambiare (anche se ci sono stati diversi pomeriggi in cui ha finto “mal di pancia”), ma rinnovando ogni anno il desiderio di ricominciare.

Non sono contraria alle attività extra scuola, sia ben inteso. Sono contraria a sovraccaricare i nostri bimbi di mille impegni fino allo sfinimento. Per poi non avere nemmeno, magari, il tempo di guardarli in faccia o chiedere loro “Come va? “. Insomma, mi rispecchio nel testo di Le tagliatelle di Nonna Pina, nonostante la mia nonna non si dedicasse mai a questo genere di ricetta, bensì a lasagne super imbottite, parmigiana, peperonata, pizza di maccheroni e così vià…

Testo integrale: Le tagliatelle di Nonna Pina

La sveglia sta suonando
Ma fatela tacere
Perché di andare a scuola
Proprio voglia non ne ho.
Alzarsi così presto
Non è poi salutare
Ragazzi prima o poi mi ammalerò.

Invece oltre la scuola
Cento cose devo far
Inglese, pallavolo e perfino latin-dance
E a fine settimana
Non ne posso proprio più
Mi serve una ricarica per tirarmi su.
Ma un sistema rapido, infallibile e geniale
Fortunatamente io ce l’ho.
Se me lo chiedete per favore
Il segreto io vi svelerò

Ma sì, ma dai! E diccelo anche a noi

Sono le tagliatelle di nonna Pina
Un pieno di energia, effetto vitamina
Mangiate calde col ragù
Col ragù!
Ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più
Wo wo wo wo

Perché le tagliatelle di nonna Pina
Son molto più efficaci di ogni medicina
Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me
Son buone anche al mattino al posto del caffè!
Yeah!

La situazione è grave
Ed anche i miei amici
Son tutti un po’ stressati
Per il troppo lavorar.
Il tempo pieno a scuola
Non lo vogliamo fare
Vogliamo star con mamma e papà

Ma intanto mi hanno iscritto
Anche a un corso di kung-fu
Sfruttando l’ora buca fra chitarra e ciclo-cross
È veramente troppo
Io non ce la faccio più
Mi serve una ricarica per tirarmi su
Ma un sistema rapido, infallibile e geniale
Fortunatamente io ce l’ho
Se me lo chiedete per favore
Il segreto io vi svelerò

Ma sì, ma dai! E diccelo anche a noi

Sono le tagliatelle di nonna Pina
Un pieno di energia, effetto vitamina
Mangiate calde col ragù
Col ragù!
Ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più
Wo wo wo wo

Perché le tagliatelle di nonna Pina
Son molto più efficaci di ogni medicina
Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me
Son buone anche al mattino al posto del caffè

Viva le tagliatelle di nonna Pina
Un pieno di energia, effetto vitamina
Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me
Son buone anche al mattino al posto del caffè
E allora forza, dai! Ma che problema c’è
Ci pensa nonna Pina a toglierti lo stress!

Yeah!

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