Oggi è il 16 luglio. Una data a me molto cara perché, quello stesso giorno di ormai undici anni fa, sono sopravvissuta a un incidente aereo.
Ogni anno, quando mi rendo conto che è il 16 luglio, realizzo che il destino mi ha regalato altri giri di giostra in più e sono grata al destino, al fato, alla botta di fortuna (ognuno lo chiami nel modo che più gli piace).
Il 16 luglio di ogni anno cerco di tenere a mente che ciò che più ti lascia l’amaro in bocca, al termine di una vita, è quello che non hai potuto o non hai avuto il coraggio di fare. Quel libro che non hai letto, quel fiore che non hai colto, quel treno che hai lasciato partire…

mammagisella

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Sono sopravvissuta a un incidente aereo.

Quando lo racconto,  solitamente,  il mio interlocutore mi guarda con gli occhi a palla ed esclama: “Ma veramente? “.

Sì,  era il 16 luglio del 2004 e io e il mio compagno stavamo affrontando un viaggio aereo intercontinentale: direzione L’ Avana. L’ aereo, un boeing 747, fa scalo tecnico a Fiumicino,  per poi decollare nuovamente. Al momento del decollo,  però,  c’ è qualcosa che non va. Ce ne accorgiamo immediatamente. Tutti. L’aereo non procede in maniera graduale, le luci all’interno dell’abitacolo si accendono e si spengono a intermittenza. A soli otto minuti dalla levata in volo uno dei due motori sta prendendo fuoco.

Che cosa succede quando stai appoggiando le chiappe sul sedile di un aereo che sta prendendo fuoco? Questo ve lo spiegherò più tardi, perché quest’oggi il mio pensiero è fisso su quei 150 passeggeri del volo Barcellona Dusseldorf che ieri hanno perso la…

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