Qual è la stanza della casa più amata dai bambini?

La loro cameretta, risponderanno prontamente i più ingenui. Certo, è nella loro cameretta che noi adulti collochiamo i loro giocattoli auspicando che vadano lì a giocare.  Non sempre lo fanno (il più delle volte preferiscono seguirci come ombre in altre stanze della casa, anche se noi stiamo stendendo i panni, caricando lavastoviglie, stirando e quant’altro). Ma non è quella la stanza dei sogni dei bambini.

La camera di mamma e papà, risponderanno i più romantici, considerando che ogni bambino desidera essere coccolato dai propri genitori, affondando il suo dolce faccino fra i cuscini e sospirando lievemente. Aihmé, non è nemmeno quella la stanza dei loro sogni.

La cucina? Diranno quelli che finora sono stati zitti per non fare brutta figura. Certo, la cucina attrae non poco i nostri piccoli coinquilini, soprattutto quando intuiscono che possono aprire gli sportelli e svaligiare la dispensa di nascosto in soli cinque minuti. Mh… No, non è neppure la cucina la stanza dei loro sogni.

Il salotto? Certo, è qui che i nostri piccoli amici desiderano stare in nostra compagnia, eh sì, non nella loro cameretta. Meglio dividere questo spazio con mamma e papà, portare qui tutti i giochi che gli ingenui genitori hanno collocato nella cameretta e ficcarli nei posti più disparati: sotto i mobili, dietro il televisore, nei vasi di fiori, nelle ceste e così via. Altro sport praticato dai più piccoli, prevalentemente in salotto e in quei rari momenti in cui in casa regna il silenzio, è il disegno clandestino sul muro, oppure sul copridivano con il pennarello indelebile. La reazione della mamma normalmente in questi casi è la crisi isterica o, anche, la crisi di pianto. I papà, invece, promettono di ridipingere a breve al parete, anche se sanno già che lo faranno fra tre anni. Ma, nonostante tutto ciò, non è ancora questa la stanza preferita dai più piccoli.

Tolgo dall’imbarazzo chi ancora guarda con faccia stupita e svelo l’incredibile arcano (anche perché ormai di stanze ne sono rimaste davvero poche, sempre che voi non disponiate di stanza guardaroba o locale stireria): la loro stanza preferita, mi spiace dirvelo, è il cesso!

Eh già, in bagno sono collocate tutte le cose che i bambini amano maneggiare o toccare o che ambiscono a ad avere fra i loro giochi:

  • l’acqua: chi di voi non ha mai giocato al gioco dei travasi (a breve dedicherò un piccolo post a tema) nella vasca o nel bidet, creando allagamenti e grida disperate delle mamme? L’acqua è un fluido magico che stimola la creatività e aiuta il piccolo a prendere la misura con concetti legati al movimento e alla misura. “Sì, però, amore mio, la prossima volta evita di immergere il portafogli della mamma o lo smartphone del papà nel water…”
  • i flaconi del bagnoschiuma o dello shampoo: ogni bambino ambisce a svuotarli completamente per lavarsi le mani, le gambe, i capelli generando schiuma a go go. Oppure, anche, ad assaggiarli, soprattutto quelli al gusto di lampone, vangilia o passion fruit.
  • il rubinetto dell’acqua (sempre del bidet o della vasca): appena il bambino capisce come questo funziona, non riuscirà a resistere alla tentazione di aprire e chiudere a intermittenza, creando anche qui inondazioni e spruzzi che alle volte provocano persino macchie di umidità sulla parte alta delle pareti.
  • il water: inutile spiegarglielo ogni santo giorno che la tazza del water non è un bidone della spazzatura e nemmeno un bidone raccogli-giochi. Il bambino non potrà resistere alla tentazione di ficcarci dentro tutti i suoi giochini di gomma che normalmente usa per fare il bagnetto. Ogni idraulico lo sa: questa attività ludica può causare danni irreparabili alle tubature.
  • la spugna: è un oggetto del desiderio per la maggior parte dei bambini. Maneggiarla, strizzarla o impregnarla per poi tenerla in equilibrio sulla testa oppure usarla per inzupparsi i vestiti è uno delle trovate preferite dai nostri amici.
  • lo scopino del cesso: dolcis in fundo, secondo la mia casistica e la mia esperienza personale questo rimane l’oggetto del desiderio più ambito della stanza della casa più amata dai più piccoli. Non si sa esattamente se il divertimento stia nell’osservare la reazione della mamma quando lo vede con questo arnese in mano mentre se lo strofina sulla faccia o sulla bocca, o forse nel realizzare che quell’attrezzo, chissà perché, non si deve toccare, però il bambino adora maneggiare lo scopino del cesso. Adora strofinarselo sui capelli, usarlo come spazzolone per pulire in terra, utilizzarlo come spazzola per i propri fratelli o anche solo sventolarlo davanti alla faccia (disgustata) di mamma e papà.

Per questi e altri mille motivi le mamme e i papà hanno l’abitudine di chiudere, alle volte persino a chiave, la porta del bagno.

Per questo e altri mille motivi, dopo circa due o tre minuti dal momento in cui il piccoletto è andato in bagno a lavarsi le mani e i genitori non lo vedono tornare in cucina per la cena, questi si guardano allarmati, spalancano gli occhi, si fiondano in bagno e urlano all’unisono: “Che cosa stai facendo?????????????”

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