Quando arrivo al curvone che con la mia auto mi porta in stazione vengo sempre rapita dai titoli delle novità cinematografiche che compaiono sulle locandine che nei paesi o paesotti ancora affiggono al muro.

E questa mattina ho letto il seguente titolo “I bambini sanno” qualche mese fa avevo letto, invece, il seguente titolo: “Non sposate le mie figlie”, e su questo mi riservo di scrivere un post prossimamente).

Si tratta senz’altro di un nuovo film nelle sale in questi giorni ma, poiché per me è piuttosto macchinoso e complicato recarmi al cinema (e sicuramente non figura fra le mie priorità, altrimenti troverei il modo e il tempo per farlo) non lo andrò a vedere. Tante volte uso i titoli dei film per immaginarmi il titolo di un articolo del quale mi piacerebbe scrivere.

E questa mattina, mentre oltrepassavo quel curvone (anche a una certa velocità, perchè ero in vergognoso ritardo), mi sono chiesta: “Che cosa sanno i bambini?”.

I bambini sanno. I bambini sanno, eccome. Molto più di quanto noi adulti pensiamo che non sappiano. Molto più di quello che noi adulti pensiamo non debbano sapere. Mi viene quasi da dire… Ahimé, i bambini sanno.

I bambini sanno:

  • che quando ci parlano e noi abbiamo in mano l’I-phone e rispondiamo loro con un filo di voce e un sorrisino meccanico non li stiamo ascoltando;
  • riconoscere perfettamente le debolezze altrui;
  • che fra mamma e papà c’è qualcosa di più di una libera convivenza e che spesso si danno i bacini;
  • che non appena loro fingono di dormire la mamma sgattaiola fuori dalla camera come un ninja ed è per questo che ogni tanto la chiamano o si mettono a strillare per farla rientrare di corsa in quella camera;
  • che dietro a Babbo Natale, alla Befana e alla Fatina dei dentini si cela un grande mistero, perché i meccanismi che girano attorno a questi concetti alle volte “cigolano”;
  • quando la mamma finge di ascoltarli ma pensa agli affari tuoi;
  • ascoltare gli altri senza pregiudizi;
  • che alle volte alla mamma si rabbuia lo sguardo e che se si volta dall’altra parte forse ha le lacrime agli occhi;
  • riconoscere i difetti di chi gli sta intorno;
  • che quando cadono e si fanno male, quella ferita brucia, anche se la mamma dà loro un bacino;
  • abbracciare e baciare senza irrigidirsi;
  • che mamma e papà non sempre riescono a capire il loro mondo;
  • che i grandi sono un po’ complicati;
  • che la domenica mattina mamma e papà vorrebbero dormire un po’ di più;
  • che gli adulti sono tremendamente noiosi (ma non sanno che lo diventeranno anche loro…);
  • riconoscere quando un adulto finge;
  • che alcune persone sono buone e altre cattive;
  • cosa sono le guerre e quanto sono atroci, anche se mamma e papà continuano a cambiare canale quando in tv passa il telegiornale;
  • che alle volte i grandi cantano canzoncine stupide per farli divertire;
  • che ogni mamma odia profondamente Peppa Pig;
  • adattarsi anche a situazioni sconvolgenti;
  • che le bugie non si dicono, ma che lo si può fare a fin di bene;
  • che, alle volte, mamma e papà per non rispondere loro con verità che pensano possano fare male, inventano delle bugie;
  • che quando la mamma dice “passerà”, passerà davvero;
  • che mamma e papà hanno una vita anche fuori dall’ambiente familiare;
  • che i fantasmi, le streghe e i vampiri non esistono, ma fanno paura lo stesso;
  • che non è vero che se fanno i cattivi arriva il lupo cattivo;
  • che quando il papà si arrabbia non si scherza più;
  • che i segreti, anche quelli più profondi, li possono raccontare alla mamma.

Potrei andare avanti a lungo, ma il tempo che posso dedicare a quete righe sta per finire. Quindi, mi chiedo, che cos’è, invece, che i bambini non sanno?

I bambini non sanno quello che non vogliamo che sappiano, però guardano, intuiscono, imitano. e, per questo, capiscono.

Buon pomeriggio.

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