Ci pensavo l’altra sera, mentre rientravo in macchina e sentivo Chicchi, che da sempre fa la preziosa in termini di donazione di baci, che mi mandava dei piccoli bacetti dalla sua postazione (seggiolino – sedile posteriore – lato destro), cercando di attirare la mia attenzione.

Allora, sorridevo tra me e me, perché quando guido non sempre ho la pazienza e la prontezza di spirito di canticchiare canzoni tipo “Nella vecchia fattoria” oppure “La zia che sta a Forlì” o anche “Conosco un cocomero” (che è, poi, la top list dei miei piccolI

delinquenti mentre siamo in auto), anzi, alle volte mi piace proprio rimanere in silenzio ad ascoltarli i miei ragazzi… E pensavo ai molteplici tipi di baci che esistono fra noi e che loro conoscono.

Sorridendo, ricordavo la scena di “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, in cui una giovanissima Margherita Buy elencava i tipi di baci che prediligeva: bacio con lingua a pennello, con labbra a ventosa, con lingua a serpente… I miei pensieri si sono, però, instradati su binari ben più innocenti, cercando di stilare una classifica dei baci che i miei bambini conoscono, perchè danno o ricevono. Ne è venuta fuori, più o meno, questa lista:

  • bacio a schiocco: è il bacio dato sulla guancia dell’altro, il più delle volte la mamma, oppure il fratellino o la sorellina, che termina con un sonoro smack!;
  • bacio-lumaca: è quel bacio, normalmente dato dai piccolissimi, ma non solo, che lascia sulla guancia dell’altro un piccolo strato di saliva o, anche, di muco del naso;
  • bacio distratto: è quel bacio che viene chiesto al bambino, di solito da una seccatrice o da un seccatore, che con aria trasognata lo guarda implorando: “Mi dai un bacinooo?”. Il bimbo, chiedendosi: “Ma questo che vuole da me?”, elargisce un bacio, diciamo così, distratto;
  • bacio volante: è quel bacio che non viene dato con il contatto fisico, ma che viene, in un certo senso, spedito. Sono i bacetti che mi lancia la Chicchi dal sedile posteriore mentre io guido, insomma. Il bacio volante può essere accompagnato anche con un gesto dela manina verso il destinatario, oppure con un soffio che si pensa possa far arrivare il bacio più in fretta a destinazione;
  • bacio violenza: è un bacio dato con violenza, quasi per far male. Il bambino parte da una distanza variabile fra i due e i quattro metri e, prendendo la rincorsa, ti stampa il bacio sulla bocca. Le conseguenze in caso di mancata mira o eccessiva enfasi sono micidiali e si può finire persino al Pronto Soccorso con un occhio tumefatto o escoriazioni in viso. Quando il bambino fa questo gioco con il papà, quest’ultimo ha sempre paura di spaccarsi i denti;
  • bacini minuscoli: sono dei piccolissimi e soavi baci che il bimbo richiede in determinati momenti di tenerezza, tipo prima di addormentarsi o quando ha bisogno di una coccolina. Non fanno rumore, sono piccolissimi e leggeri. Possono essere dati sul viso o, preferibilmente, sulle manine;
  • giardino di baci: è un dono che mi ha fatto la mia mamma tanti anni fa e che io regalo, ancora, ai miei cuccioli (ma, alle volte, anche al mio musicista). Non so in quanti lo conoscano. I baci, vicinissimi fra loro e delicati, vengono dati intorno al perimetro del viso, sino a percorrere un cerchio perfetto, un vero e proprio giardino, insomma;
  • bacio a stampo: è quel bacio che il bambino riceve da una donna, il più delle volte la nonna, ma anche la zia o la prozia, che gli lascia il segno di rossetto sulla guancia. Un segno inequivocabile di amore, che oscilla fra la tenerezza e la completa mancanza del senso del pudore (il bambino pensa sempre: “E levati quel rossetto, cavolo!”);
  • bacio cancellato: è quel bacio che il bimbo non si aspetta o che non desidera. Appena lo riceve, alza la manina e se la passa sulla guancia, come a cancellarlo. Quando questo atteggiamento si verifica nei confronti di un bacio di mamma (prima o poiu succede…), la mamma in questione rimane assai delusae dice: “Ma come? Cancelli il bacio della tua mamma?”. Il bambino, normalmente, ride:
  • morso-bacio: è un bacio che inizia come morso e si trasforma in bacio, o viceversa. Il più delle volte le labbra rimangono sanguinanti o escoriate. Prestare attenzione.
  • bacio-colla: questo bacio ha a che vedere con diverse leccornie che possono essere mangiate o leccate dai bambini. Caramelle, lecca lecca, miele, marmellata e simili, lasciano attorno alle labbra quel liquame appiccicoso che noi tutti conosciamo. Se il bambino goloso vi bacia, l’effetto colla è assicurato;
  • bacio-tattoo: il bimbo ha da poco mangiato un panino con la nutella. Il bacio che vi donerà sarà marrone e l’effetto tatuaggio indelebile garantito.

Che dire? In questo periodo ricevo un casino di baci lumaca e baci a schiocco. La cosa mi piace, finché si tratta dei miei bambini, naturalmente (non so se riuscirei a tollerare un bacio lumaca da un collega o un conoscente…). Per anni Dudi si è dilettata in baci violenza che mi hanno procurato anche dei lividi in viso. Il giardino di baci non è più tanto in voga nella nostra famiglia, ma mi riprometto di rispolverarlo. I bacini minuscoli rimangono, nella mia tribù, non so per quale motivo, il vero evergreen incontrastato…

Baci baci.

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