Quello che i neonati non dicono

L’oggetto unico e indiscusso dei discorsi delle neo mamme e dei neo papà è solo e sempre lui, il frugoletto. L’amore della vita. Il cucciolo adorato. Il dolce zuccherino che ha dato un senso alla propria esistenza.

Quando le neo mamme e i neo papà si incontrano fra di loro, solitamente, e la fine.

Lui, il piccolo delinquente, normalmente, risiede nelle braccia della mamma che mentre parla lo accarezza lievemente, gioca con il suo piedino, gli fa i ghirigori sul pancino o lo culla appena appena. Alcune volte il piccolo diavoletto è parcheggiato all’interno dell’ovetto perchè, miracolosamente, sta dormendo. In questi casi la neo mamma sfoggia un’esuberanza e un senso di superiorità che la distingue dalle altre.

I neo papà di norma di scambiano sguardi di compassio e fra loro, come a dire : “Poveri noi…”.

I piccoli delinquenti, che le neomamme credono ignari di tutto e persi in un mondo tutto loro, in realtà sono perfettamente consapevoli di quello che sta accadendo, di quello che vogliono, e di quanto hanno vissuto in quei primissimi giorni di residenza nel nostro mondo. Solitamente si guardano in cagnesco fra di loro, si stiracchiano per esprimere la noia dei discorsi che ascoltano e di esibiscono in mega rutti e flatulenze che fanno immancabilmente scoppiare a ridere le loro mamme.

Ma veniamo a noi e al  titolo di questo post: che cos’è che i neonati non dicono?

Ebbene, i neonati non dicono che:

  • Le ciucce delle loro mamme sono la cosa più bella che c’è;
  • (Quelli che non hanno provato le ciucce) Il biberon dalla tettarella morbidissima che fa defluire velocemente il latte è una goduria pura. Gli altri piccoletti che si accaniscono con la ciuccia non possono neanche lontanamente immaginare quanto la tettarella sia più comoda;
  • Quando i nonni si avvicinano proferendo versetti quali nghe-nghe, bubu-settete, cuccccù, loro pensano che siano degli emeriti deficienti;
  • Gli altri neonati sembrano solo dei brutti ceffi, ma le loro mamme si ostinano a metterli in relazione fra loro, ripetendo frasette del tipo Guarda Filippo! Dagli un bacino! Guarda quanto è carino! ;
  • Odiano il pediatra e, in generale, tutte le persone che indossano un camice bianco. Il più delle volte gli pisciano addosso per dispetto;
  • Quando il loro papà li prende in braccio a petto nudo, amano attaccarsi al loro capezzolo con le labbra a ventosa, giusto per vedere l’effetto che fa. Il papà, di solito, strilla;
  • Scagazzare non appena la mamma li ha cambiati ha un non so che di esilarante, non fosse altro per l’espressione che la mamma sfodera appena se ne accorge;
  • Estivill, Freber e tutti quei dannati che hanno espresso pareri e metodi per farli addormentare in autonomia sono delle vere carogne e andrebbero messi al rogo;
  • Tante volte fanno finta di dormire e, non appena la mamma o il papà escono dalla stanza, loro amano esibirsi in un pianto sovrumano, solo per notare in quanti secondi la persona di riferimento si rimaterializzerà;
  • Quella volta che la mamma li ha cambiati per la prima volta hanno avuto paura di scivolare inesorabilmente giù dal fasciatoio;
  • Le apine che girano sopra il lettino sono inutili tentativi per conciliare il loro sonno e questo lo hanno capito benissimo;
  • Quando vengono adagiati nel lettino, è quasi sempre come se venissero riposti sugli spilli;
  • Ogni volta che vengono cambiati e la manina rimane impigliata nella manica hanno paura di perderla per sempre;
  • I fratelli e le sorelle maggiori sono dei veri seccatori, con tutte quelle urla, smancerie e coccole finte;
  • I nonni sono i soli che sanno di poter ricattare con un semplice sorrisino;
  • Quando la dottoressa dice che l’iniezione della vaccinazione è come una puntura d’insetto… Ecco, quella è una grande boiata;
  • I commenti circa le loro presunte somiglianze con la mamma, il papà, la nonna o il postino sono dei discorsi talmente noiosi che non si possono ascoltare;
  • Quando salgono in macchina lasciano il solito vomitino sul seggiolino soltanto per farla pagare alla mamma che non li ha tenuti nel lettone;
  • Se si esibiscono in mega rutti e mega scorregge fanno sempre ridere il papà;
  • Hanno capito che il papà è quell’omone che non sa cambiare i pannolini e che, il più delle volte, mette il body o la tutina al contrario;
  • La mamma manca, tutte le volte che non c’è;
  • Sono fieri ogni volta che producono una maga cacca che li imbratta fino alla schiena. La mamma, in questi casi, generalmente, rimane sbalordita;
  • Sono stufi di essere abbigliati con quei terribili completini con le scritte del tipo Cocco di mamma, Sono la più bella, Principessa del papà;
  • Il marsupio o la fascia li fa sentire un prolungamento del corpo della loro mamma;
  • Sono certi che, non appena smetteranno di piangere, la mamma sorriderà;
  • Sanno che basta piangere un po’ più forte per vedere correre la mamma;
  • Il papà è l’unico essere umano che vomita mentre cambia un pannolino;
  • I cappellini, le fasce per i capelli e le bandana sono fra le cose più detestabili che esistano sulla faccia della terra;
  • I calzini sono inutili e vanno sempre tolti, anche d’inverno;
  • Quando la nonna si ostina con la storia del ruttino è davvero uno stress;
  • E’ bello sputare il ciuccio come se fosse una caramella gommosa che sguscia dalla bocca;
  • Il bagnetto è una goduria, ma l’asciugacapelli è una tortura infinita;
  • Il rullio dell’auto del papà è l’unico sonnifero incontestabile;
  • E’ una crudeltà misurare la temperatura dal culetto;
  • Hanno capito che tutti gli adulti sono terrorizzati dalle coliche gassose;
  • La mamma piace sempre, anche quando puzza di sudore;
  • Il carillon ha musichette davvero imbarazzanti;
  • Cadere dal lettone di mamma e papà è un fatto drammatico, anche se gli adulti dicono che loro sono fatti di gomma;
  • L’infanzia è la stagione più bella della vita, anche se la si passa con adulti nella loro stagione peggiore;
  • Le coccole sono la cosa più bella che c’è e sbavare sulla faccia di chi le regala è un modo per dire Grazie;
  • Vohliono un ciuccio che si incolli direttamente all’interno della bocca;
  • L’aerosol è la più terribile macchina infernale inventata dall’uomo;
  • Sanno che le mamme amano i bambini che mangiano e dormono;
  • Non pensavano che la mamma conoscesse tutte queste ninne nanne;
  • Se il muco non esce da solo dal naso non capiscono perchè il papà debba usare quella terribile pompetta per sturare il nasino;
  • Il loro sorriso genera un altro sorriso;
  • Il sacco nanna li fa sentire degli insaccati;
  • Vorrebbero vivere senza pannolino;
  • Il passeggino è soltanto è un mezzo di locomozione che sostituisce le braccia di mamma e papà;
  • Se mai, un giorno, spunteranno loro dei denti, la prima cosa che faranno sarà sgagnare la mano del pediatra quando infila loro in bocca quella maledetta paletta di legno.

Qualcuno ha voglia di continuare???

Fate bei sogni…

Mammagisella


3 risposte a "Quello che i neonati non dicono"

  1. in aggiunta, grazie alle segnalazioni ricevute via facebook (amici, dovete scrivere qui, non accodarvi al post di FB!!!!):
    – odiano come la peste la pompetta nasale aspira muco
    – sanno che i cellulari che i genitori propinano loro sono dei giocattoli della Chicco, mentre quelli di mamma e papà sono più divertenti da usare o far cadere nel wc
    – amano osservare la faccia della mamma dopo il loro ultimo rigurgito sul suo maglione nuovo!

    "Mi piace"

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