Riporto integralmente il testo della lettera pubblicata sul numero 4 del 2014 di Uppa, bimestrale scritto e diffuso dai pediatri e rivolto ai genitori, la cui lettura consiglio vivamente a tutti.

 

Sono mamma di tre adorabili bambini: Ludovica, 5 anni e Sebastiano e Angelica, due gemellini di quasi un anno.

Quando mi hanno annunciato che la mia seconda gravidanza era gemellare, fra le varie preoccupazioni del caso (non poche!), subito mi sono chiesta se sarei riuscita ad allattarli entrambi.  Avevo allattato Ludovica esclusivamente al seno per sette mesi e continuato a farlo fino ai suoi due anni di vita. L’esperienza era stata  profondissima e travolgente e, da allora, sono sempre stata una sostenitrice dell’allattamento al seno. Ahimé, però, non conoscevo nessuna mamma di gemelli che avesse allattato al seno. Durante i mesi dell’attesa mi sono documentata, contattando anche una Doula della mia zona e una consulente della Leche League, e mi sono convinta e motivata a cercare di ripercorrere con i due piccolini l’esperienza già vissuta in precedenza.

La ginecologa che mi ha seguito durante la gravidanza mi ha anticipato che sarebbe stata molto dura, che probabilmente le mie sole risorse non sarebbero bastate, ma mi ha anche assicurato che la motivazione della mamma, in questi casi, vale più di mille statistiche. Non mi restava che aspettare l’arrivo dei piccoli…

Sebastiano e Angelica sono nati alla 38esima settimana grazie a un parto naturale. Appena nati mi sono stati attaccati al seno e il rooming in praticato dall’ospedale ha facilitato l’attaccamento dei bimbi a me. Appena potevo li avvicinavo al seno e mi rendevo conto che entrambi succhiavano correttamente, sia i primi giorni in ospedale, sia al nostro rientro a casa.

Immaginatevi la mia sorpresa quando, alla prima visita pediatrica, a solo 48 ore dalle dimissioni, mi è stato detto che i bambini non stavano crescendo a sufficienza e che sarebbe stata necessaria la somministrazione di un’aggiunta di latte artificiale. Ero atterrita e non volevo arrendermi all’idea di non poterli allattare esclusivamente con il mio latte.

Fortunatamente, mi è stato molto utile il suggerimento dell’ostetrica che mi ha seguita durante il parto. Mi ha detto di non scoraggiarmi e di dare loro una piccolissima aggiunta, ma soltanto la sera e per un paio di giorni al massimo, affinchè si rinforzassero un po’, ma non si abituassero a questa consuetudine. Mi ha suggerito, inoltre, di dargliela con un piccolo cucchiaino anziché con il biberon. In concomitanza, avrei dovuto  bere moltissimo, fino alla nausea: tisane, acqua, succhi di frutta, fino anche a tre o quattro litri al giorno.  E, naturalmente,  attaccarli al seno continuamente.

Sono tornata a casa e ho fatto come lei mi aveva detto. Alla seconda visita, dopo nemmeno una settimana, le pediatre sono rimaste sbalordite nel vedere quanto i bambini fossero aumentati di peso! Ero orgogliosissima di me stessa e anche di loro! Non era stato semplice, ma per il momento ero riuscita nel mio intento. Pur dovendo badare alla nostra primogenita e a tutte le faccende domestiche legate all’arrivo di due piccoli, li stavo nutrendo esclusivamente con il mio latte!

Quasi tutti gli operatori sanitari con i quali mi sono interfacciata in questi mesi (direi 9 su 10) mi hanno garantito che il mio latte prima o poi sarebbe stato insufficiente, che non sarebbe bastato. Se non avessi vissuto così positivamente il periodo dell’allattamento con la mia prima figlia, sono più che certa che questa tendenza avrebbe influito negativamente sulla mia autostima e mi avrebbe fatto desistere, Ripeto, infatti, che non conosco nessuna mamma di gemelli che abbia allattato esclusivamente al seno.

A sei mesi abbiamo introdotto le prime pappe, ma senza rinunciare alla somministrazione del mio latte, che continua tutt’ora.

La mia testimonianza è rivolta  a tutte le donne che attendono due piccoli in contemporanea. A loro vorrei dire che, se lo desiderano davvero, possono riuscire ad allattarli entrambi esclusivamente al seno. Che saranno fortemente osteggiate non solo dalla gente comune, ma anche dagli operatori sanitari (persino il pediatra di famiglia si è dovuto ricredere. Ogni volta che mi vede mi chiede: “Sta allattando ancora?” e ride, ancora più incredulo, quando io sorrido e gli rispondo “Certo!”), che all’inizio sarà durissima e avranno la sensazione di stare con il seno all’aria dalla mattina alla sera…. Ma che far crescere due gemelli con il proprio latte si può!!!!

Angelica e Sebastiano stanno per compiere un anno di vita… E sono ancora entrambi allattati dalla loro mamma!

 

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